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Sapiens e Neanderthal:
il sesso fu indispensabile
per la sopravvivenza

Casuali o no, gli incontri amorosi tra gli antenati dell'Homo Sapiens e i suoi “cugini” uomo di Neanderthal e uomo di Denisova hanno lasciato all'uomo moderno qualcosa di più del ricordo di un'avventura. Secondo quanto riportato da Science Express l'incrocio tra i tre ominidi ha regalato all'attuale genoma umano caratteristiche determinanti per la sopravvivenza della specie. I ricercatori del gruppo di Peter Parham dell'Università di Stanford (Stati Uniti) hanno infatti scoperto che gli europei hanno ereditato il 50% delle varianti dei geni del sistema HLA – coinvolto nella risposta immunitaria – dai due «cugini» dell'Homo Sapiens, mentre gli asiatici ne hanno ottenuto l'80% e gli abitanti della Papua Nuova Guinea fino al 95%. Secondo Parham queste varianti “hanno rappresentato un vantaggio per l'uomo moderno e, quindi, hanno raggiunto una maggiore frequenza”.

 

Questi dati, combinati con quelli che indicano che i «cugini» di Sapiens hanno lasciato l'Africa molto prima dell'uomo moderno, offrono indizi sui successivi incontri tra queste popolazioni. Infatti la variante HLA-B*73, più frequente nelle popolazioni dell'Asia occidentale, è presente anche nel genoma dell'uomo di Denisova. E HLA-A*11, assente negli africani, rappresenta il 64% delle forme presenti nell'est asiatico e in Oceania. Le varianti di HLA tipiche di Neanderthal sono, invece, comuni nelle popolazioni europee e asiatiche.

di Silvia Soligon (12/09/2011)

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