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Ictus e cardiopatie:
identificati 22 geni
Identificati 22 geni legati alla pressione sanguigna che potrebbero essere alla base dello sviluppo di ictus, ipertensione e cardiopatie. La scoperta è avvenuta nell'ambito di due studi, pubblicati entrambi l'11 settembre 2011, pubblicati rispettivamente su Nature e Nature Genetics.
La prima ricerca, apparsa su Nature, è stata condotta da un team internazionale di 351 scienziati - appartenenti a 234 istituzioni di 24 Paesi diversi - che ha analizzato il genoma di oltre 270 mila persone scoprendo 16 nuovi geni collegati alla pressione arteriosa che potrebbero essere responsabili dello sviluppo di ipertensione, ictus, coronaropatia e disturbi cardiovascolari. "Quest'ampia collaborazione ha portato alla scoperta di nuovi geni e migliorato la nostra comprensione dell'architettura di base dell'ipertensione - spiega Patricia Munroe, ricercatrice della Barts and The London Medical School (Gran Bretagna), che ha partecipato all'analisi - e potrebbe aiutarci a realizzare nuovi trattamenti farmacologici".
Il secondo studio è stato pubblicato su Nature Genetics dai ricercatori inglesi dell'Università di Leicester e dell'Imperial College London, che hanno identificato 6 geni che influenzano due tipi di misurazione della pressione sanguigna: 4 associati alla pressione del polso e 2 alla pressione arteriosa media. "La pressione del polso è un indicatore della rigidità delle arterie che trasportano il sangue lungo il corpo - spiega Paul Elliott, dell'Imperial College London -. I nostri risultati potrebbero migliorare la comprensione dei meccanismi genetici che sono alla base del rapporto tra questo tipo di pressione sanguigna e il rischio di ictus e cardiopatie".
di Nadia Comerci (13/09/2011)

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