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Pericolo infarto? Con la Tac del cuore si "vedono" i rischi

La diagostica in ambito cardiaco riesce a garantire una capacità previsionale sempre più accurata. Strumento principale di questa evoluzione è la Tac del cuore. Salute24 ha intervistato Filippo Cademartiri, responsabile imaging cardiovascolare presso la Casa di Cura "Giovanni XXIII" di Monastier (Treviso) 

 

Cosa dà di più la tc del cuore rispetto alla tc normale?

La Tc del cuore è una indagine paragonabile ad una Tac del torace durante la quale viene somministrato del mezzo di contrasto per via endovenosa. La particolarità della Tc del cuore è che le immagini vengono sincronizzate con il battito cardiaco consentendo la valutazione delle stenosi coronariche. Per il paziente non ci sono particolari differenze. Quando la frequenza cardiaca è al di sopra dei 70 battiti per minuto si utilizzano dei farmaci che riducono la frequenza cardiaca stessa.

Di recente è stato dimostrato il valore prognostico della Tc del Cuore. In uno studio internazionale, pubblicato sulla rivista JACC (Journal of the American College of Cardiology) che ha arruolato circa 30.000 pazienti sono stati valutati gli eventi cardiaci (morte ed infarto) a distanza di tempo dall’esecuzione della Tc del cuore. Questa valutazione è particolarmente importante per il fatto che la metodica non solo è in grado di diagnosticare o escludere con alta affidabilità le stenosi coronariche ma definisce anche in modo accurato il rischio che il paziente sviluppi eventi a distanza di tempo.
 

Quali sono i vantaggi concreti nella prognosi rispetto a infarti ed eventi cardiaci patologici?

Il vantaggio principale della prognosi determinata mediante Tc del cuore è che è più accurata rispetto alle convenzionali valutazioni cliniche e laboratoristiche. Di solito il rischio cardiovascolare di eventi viene stimato utilizzando i fattori di rischio (diabete, ipertensione, colesterolo, familiarità). Questo approccio è molto semplice ma ha dei limiti che consistono nel fatto che è difficile individualizzare il rischio per ogni singolo paziente. La Tc del cuore è in grado di escludere al 100% l’eventualità di un infarto miocardico quando il risultato è negativo.

Ci sono pericoli?

La Tc del cuore non è pericolosa in quanto è una metodica non invasiva. Le complicanze sono praticamente assenti rispetto alla coronarografia convenzionale. Il rischio della Tc del cuore deriva dalla somministrazione endovenosa di mezzi di contrasto in pazienti con una funzione renale già compromessa e dall’utilizzo di radiazioni ionizzanti. Tuttavia, le apparecchiature più moderne consentono una drastica riduzione della dose di radiazioni con gli stessi risultati clinici. In pratica il rischio da radiazioni ionizzanti di una Tc del cuore è troppo basso per essere stimabile.


Per chi è indicata?

La Tc del cuore è indicata in pazienti con multipli fattori di rischio ed alterazioni sospette dell’elettrocardiogramma, in pazienti con sintomi di natura cardiaca, in pazienti nei quali i risultati di altri test (prova da sforzo, scintigrafia) siano dubbi. Questi pazienti sono numerosi e spesso vengono sottoposti a coronarografia convenzionale con esito negativo. La Tc del cuore consente di inviare a coronarografia convenzionale solo i pazienti che avranno bisogno di una rivascolarizzazione mediante stent o bypass.
Ha dei vantaggi rispetto alla terapia? La Tc del cuore ha il vantaggio rispetto alla terapia che consente di escludere al 100% la malattia coronarica e gli eventi cardiaci a distanza. Bisogna tenere a menteche la Tc del cuore non è una metodica terapeutica ma unicamente diagnostica. I criteri per la terapia rimangono legati alla valutazione clinica globale del paziente. Rimane il fatto che la terapia indirizzata alla riduzione dei fattori di rischio è essenziale per mantenere il rischio basso a lungo termine e nelle categorie di pazienti nei quali si documenti la presenza di aterosclerosi coronarica. 


di redazione
Pubblicato il 16/09/2011