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Ragazza_dubbiosa_triste

Perdere il lavoro,
ecco come reagire

Perdere il lavoro. C’è molta preoccupazione al riguardo, soprattutto in questo periodo in cui le certezze sembrano crollare, il benessere acquisito sembra messo in discussione e  restare a casa senza lavoro è più che una remota possibilità.
Non è semplice
affrontare la situazione. Certo sarebbe meglio prevenire la perdita del lavoro, se possibile, oppure prevederla senza farci sorprendere come da un colpo inaspettato. A volte siamo così concentrati sul lavoro, e abbiamo la testa così bassa che non ci accorgiamo dei piccoli segnali che potrebbero metterci in allarme: un cambiamento dell’atteggiamento dei nostri superiori nei nostri confronti, il sentirsi gradualmente smarriti e sempre più soli nei compiti da svolgere.
Se siamo rimasti senza lavoro è fondamentale affrontare la situazione senza lasciarci distruggere, recuperando piuttosto le energie che ci servono per ripartire e ricominciare. Perdere il lavoro, o la minaccia concreta di perderlo, rappresentano un vero terremoto psichico, e veniamo colpiti da rabbia, vergogna, orgoglio ferito e frustrazione. Può travolgerci il senso di fallimento, la convinzione di aver sbagliato tutto e di non potercela fare ad andare avanti, insieme alla paura che gli altri, in fondo, non possono davvero capirci. Esiste un alto rischio di isolamento con un progressivo allontanamento dalla famiglia e dagli amici; sembra paradossale che ciò accada proprio quando più ci sarebbe bisogno di affetto, ma è così che a volte si reagisce. È in questi momenti che bisogna intervenire senza farci sopraffare dalla disperazione. Come viene raccomandato nel libro di Luigi Ballerini “I 120 giorni che ti cambiano la vita” (Rizzoli), sono quattro le regole d’oro da rispettare per riuscire a ricominciare.
Avere cura di sé, curando il proprio aspetto fisico (barba sempre fatta, taglio di capelli sempre a posto, un filo di trucco per le signore): significa che si tiene al riconoscimento del proprio valore (oltre al fatto che curare il proprio aspetto fisico aiuta a presentarsi bene ai colloqui di lavoro).
Saper riconoscere i veri amici. In questo momento, infatti, dobbiamo stare con chi ci valorizza, stimola le nostre iniziative, sollecita nuove idee e ci spinge ad andare avanti. Meglio evitare, quindi, chi ci compatisce e ci deprime, abbattendoci ancora di più.
Mettere da parte la presunzione: per ricominciare, infatti, ci vuole una certa dose di umiltà. Non possiamo pretendere che gli altri già sappiano che siamo bravi: dobbiamo dimostrarlo mettendoci all’opera. Un nuovo inizio rappresenta una nuova sfida da affrontare con energia e, perché no, anche con passione.
L`ultima regola è saper chiedere aiuto. Sembra ovvio, ma invece a volte è la prova più dura, perché occorre vincere l’orgoglio che ci trattiene. A volte è sufficiente che qualcuno ci prenda per mano e ci porti fuori dalla palude, per raggiungere un terreno più solido dove camminare di nuovo sicuri.

di (28/10/2008)

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