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Maschi contro femmine,
è lo stress della mamma
a decidere il sesso
Se la donna è stressata è più facile che partorisca una femmina. A dimostrarlo è uno studio di Cecilia Pyper dell'Università di Oxford (Regno Unito) presentato alla conferenza annuale dell'American Society of Reproductive Medicine di Orlando (Florida) da cui emerge che, in particolare, è lo stress a lungo termine come quello associato a problemi economici, lavorativi o di salute ad aumentare la probabilità di avere in casa un fiocco rosa.
Questa ricerca, prima nel suo genere, ha coinvolto 338 donne in cerca di una gravidanza a cui è stato chiesto di compilare un diario sul loro stile di vita e sulla loro vita sessuale. Nei 6 mesi precedenti il concepimento sono stati anche misurati i livelli di cortisolo, un ormone che aumenta in condizioni di stress a lungo termine: i ricercatori hanno così rilevato che, fra le 130 gravidanze registrate, 58 hanno portato alla nascita di maschietti mentre in 72 casi a nascere era una femminuccia e che nelle donne con i livelli maggiori di cortisolo la probabilità di avere un maschio è risultata ridotta del 75%.
In genere, spiegano i ricercatori, nei paesi occidentali il rapporto tra neonati maschi e femmine è di 105 a 100. Questa è “la prima volta che una ricerca suggerisce che lo stress pre-concepimento può causare una differenza nel sesso del feto”, spiega Pyper. Che, però, avverte: “Queste ipotesi devono essere verificate in studi più ampi”.
di Silvia Soligon (19/10/2011)

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