Un test del respiro
per diagnosticare
la Sclerosi Multipla?
La sperimentazione su 34 pazienti con Sclerosi Multipla e 17 volontari sani ha dato risultati incoraggianti. I ricercatori hanno identificato alcuni composti organici volatili che possono essere catturati da “vetrini” hi-tech, dei sofisticati sensori elettronici, gli array, che riescono a etichettare gli elementi associati alla malattia. Una svolta, quella promessa da Hossam Haick e colleghi dell’Institute Technion – Israel Institute of Technology, visto che gli esami diagnostici di routine per la malattia sono la risonanza magnetica (RM), più costosa, e la puntura lombare, praticata nella colonna vertebrale, per il prelievo e l’analisi del liquido cerebro spinale.
“I risultati presentati aprono nuove frontiere per lo sviluppo di un veloce, non invasivo e poco costoso strumento di diagnosi medica per la rilevazione di malattie neurologiche croniche", commentano i ricercatori. Gli scienziati sono convinti che questa direzione della ricerca “potrebbe fungere da trampolino di lancio per la discriminazione delle sottofasi dei diversi stadi della Sclerosi Multipla - continuano - nonché per l’identificazione di pazienti che potrebbero rispondere meglio all’immunoterapia”.
di co.col. (28/10/2011)

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