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Completa la catena muscolo-sinapsi: novità per la distrofia muscolare

Trovato l`anello mancante della catena di comunicazione tra neuroni e cellule muscolari: è la proteina LRP4. La scoperta, dicono gli scienziati, può risultare importante nel trattamento delle distrofie muscolari, caratterizzate dall`atrofia progressiva della muscolatura scheletrica dovuta alla presenza di interruzioni nella comunicazione neuromuscolare.  
La catena comunicativa che rende possibile la `conversazione` tra muscoli e sinapsi prende il via con il rilascio, da parte dei motoneuroni, della proteina agrin, che si lega a numerosi recettori presenti sulla superficie dei muscoli scheletrici. Il recettore che interviene a creare il ponte neuromuscolare è chiamato MuSK: si tratta di una tirosina muscolo-specifica che ha il ruolo di innescare la comunicazione cellulare sollecitando le sinapsi e i recettori a rispondere nel modo giusto ai comandi impartiti.
"Gli scienziati si erano chiesti finora se la proteina agrin e il recettore MuSK comunicassero direttamente o vi fosse qualche altro elemento adibito al trasporto dei messaggi", spiega Lin Mei, direttore del dipartimento di neurobiologia del Medical College of Georgia e del Georgia Research Alliance Eminent Scholar in Neuroscience. Ma la soluzione di questo enigma è rimasta a lungo sconosciuta.
Ora i ricercatori del Medical College of Georgia hanno risolto il rebus: hanno scoperto infatti come la proteina agrin prima di comunicare con il recettore MuSK cominci a “conversare” con LRP4, proteina presente sulla superficie delle cellule muscolari. LRP4 ha quindi un ruolo chiave perché il recettore MuSK possa ricevere il messaggio che la proteina agrin invia a monte della catena di comunicazione.
La scoperta, secondo gli scienziati, potrebbe essere fondamentale nello studio della distrofia muscolare. Ora che i ricercatori conoscono il ruolo chiave della LRP4 potranno infatti verificare qual è il ruolo di questa proteina nelle carenze della comunicazione neuromuscolare che caratterizzano la malattia.
“L`enigma maggiore in questo campo finora è stato quello di non sapere in che modo agrin e MuSK potessero `stringersi la mano`", conclude Lin Mei. Ora, non resta che attendere nuovi risultati. 

di lidia baratta
Pubblicato il 28/10/2008

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