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Allattamento

I neonati "fiutano" il latte:
il seno materno ha un
odore irresistibile

Non sono solo gli adulti a non saper resistere al profumo del cibo. Anche i neonati trovano irresistibile l'odore del latte materno, e quando sono affamati i loro nasi li guidano verso la fonte del cibo: la scoperta, pubblicata su New Scientist, è stata effettuata da un gruppo di studiosi francesi del Centro Nazionale per la Ricerca Scientifica di Digione guidati da Benoist Schaal. Secondo i ricercatori il merito è delle piccole ghiandole - visibili a occhio nudo - sull'areola, intorno al capezzolo, noti come "tubercoli di Montgomery": appaiono come dei minuscoli rigonfiamenti e producono un liquido il cui odore sarebbe irresistibile per i piccoli, soprattutto quando affamati. La loro funzione, fino a oggi, si riteneva invece fosse esclusivamente quella di proteggere il capezzolo dall'«usura» provocata dalla suzione dei neonati.

 

Gli studiosi hanno contato il numero di ghiandole sui seni di 121 mamme entro i primi tre giorni dal parto: e hanno scoperto che i bambini delle donne che avevano 9 o più ghiandole per seno si attaccavano con più facilità, mangiavano di più e prendevano peso più facilmente. Non solo: dallo studio è emerso anche che le mamme che partorivano per la prima volta avevano, in media, più ghiandole - secondo i ricercatori una sorta di «vantaggio» concesso da madre natura per aiutarle nella nuova esperienza.

 

Secondo lo studioso la scoperta potrebbe avere delle implicazioni pratiche: nel caso di bambini prematuri e alimentati tramite sondino, per esempio, far odorare loro il liquido prodotto dalle ghiandole della mamma potrebbe aiutarli a riconoscere l'odore della propria mamma e ad attaccarsi più facilmente una volta iniziato ad alimentarsi naturalmente.

di Miriam Cesta (05/04/2012)

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