«Pelle a pelle»: se il
neonato dorme con la
mamma riposa meglio
Battito cardiaco più regolare, livelli di stress più bassi e un riposo migliore: se il neonato dorme a contatto con la mamma la qualità del sonno migliora. La notizia arriva da uno studio pubblicato su Biological Psychiatry da un gruppo di ricercatori guidati da Nils Bergman della University of Cape Town, in Sud Africa: dormendo «pelle a pelle» con la mamma, piuttosto che da soli nella culla, i bambini avrebbero un sonno più tranquillo.
Gli studiosi, esaminando il riposo di 16 neonati di pochi giorni di vita, hanno rilevato che il cuore di quelli che dormono da soli nella culla subisce uno stress tre volte maggiore di quello dei piccoli che, invece, vengono fatti addormentare a contatto con la pelle della mamma secondo quello che viene anche chiamato «stile canguro». A patto, ovviamente, che la mamma non sia obesa, non faccia uso di droghe e alcol e non sia eccessivamente stanca - tutti fattori che potrebbero comprometterne la capacità di risveglio improvviso in caso di necessità. Meno stress e ansia per il piccolo, spiega Bergman, potrebbe essere la chiave per un migliore sviluppo cerebrale: «Per uno sviluppo ottimale i neonati dovrebbero dormire sul petto delle loro madri per le prime settimane di vita», spiega lo studioso.
Alcuni studi affermano però che la condivisione del letto matrimoniale aumenta il rischio per il bambino di morte improvvisa (conosciuta anche come «morte in culla») dovuta, ad esempio, al soffocamento. Bergman, però, spiega che «quando i bambini soffocano non è a causa della presenza della madre. È per altre motivazioni, come l'uso di sigarette e alcool e la presenza di cuscini ingombranti e giocattoli pericolosi».
di Miriam Cesta (23/01/2012)

- Seguici anche tramite Feed RSS