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Melograno anti-radicali, il frutto caro agli dei è caro anche al Dna

Una dose quotidiana di estratti di melograni è uno “scudo” contro l’invecchiamento del Dna. Lo ha stabilito uno studio svolto da un laboratorio privato spagnolo, ProbelteBio, costato 2 milioni di euro, come riporta il Daily Mail.

Gli effetti antiossidanti del frutto caro agli dei sono già noti agli scienziati, che ne hanno studiato l’efficacia contro le malattie cardiache, lo stress e nel migliorare anche la vita sessuale. Adesso i ricercatori spagnoli hanno esaminato l’azione diretta di questo anti-ruggine naturale del nostro patrimonio genetico, somministrando un estratto del frutto integrale - polpa, buccia e semi - a 60 volontari ogni giorno per un mese, confrontando i risultati sulla salute dei partecipanti rispetto ad un gruppo di controllo che aveva assunto solo un placebo.

 

“Il team - il cui studio sarà pubblicato a fine mese - ha riscontrato una riduzione dei livelli di un marker chimico chiamato 8-oxo-DG con un test delle urine”, una spia diagnostica associata al danno cellulare, quello che può compromettere l’attività cerebrale, muscolare, di fegato e reni sono migliorati. 

 

Il melograno è noto come super-frutto, ricco di vitamina A, C, E, insieme a ferro e antiossidanti. Da tempo i ricercatori sospettavano che le proprietà benefiche non si trovassero solo nell’interno del frutto e difatti hanno appurato che la maggior parte delle sostanze buone si trovano nella buccia e nella membrana bianca che protegge i semi.

 

“Questo studio dimostra che il consumo regolare di un estratto di melograno può rallentare il processo di ossidazione di Dna - spiega il capo-ricerca, Sergio Streitenberger -. Essere in grado di evitare questo processo sarebbe un importante passo in avanti”.

di Cosimo Colasanto
Pubblicato il 14/11/2011

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