Udito-flop
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Casi in aumento: +2% in 10 anni
I costi sociali - “La sordità rappresenta il 30% di tutte le invalidità rilevate nella popolazione italiana - sottolinea Cianfrone - e secondo stime teoriche i costi sociali vanno dai 480 milioni di euro per la popolazione minore di 12 anni ai 10 miliardi per quella adolescente e adulta, mentre stime certe parlano di 320 milioni di euro per la popolazione under 12 e 3,3 miliardi per quella over 12, pari al 5% dell’intero Fondo Sanitario Nazionale”. Prevenzione e diagnosi tempestive sono le due chiavi per contenere la spesa.
Screening neonatale - E tanto c’è da fare soprattutto nel campo della sordità infantile. Ogni anno nascono in Italia 1-2 neonati ogni mille con sordità congenita, percentuale che sale a 1-3 ogni 100 tra i neonati sottoposti a terapia intensiva. Circa il 50% dei casi di sordità ha cause genetiche, il 15% ha cause sconosciute “delle quali si sta ampliando la conoscenza, proprio grazie alla tecniche genetiche”, ha ricordato Cianfrone. Il 35% sono legati a infezioni virali e batteriche.
Progetto Dioniso - Individuare i casi di sordità e ipoacusia sin dai primissimi istanti di vita del neonato, rinforzare la rete dei Centri per la cura e la terapia dei disturbi dell’udito nel Lazio, evitando i viaggi della speranza verso altre Regioni. È l’obiettivo del Progetto Dioniso presentato in concomitanza con la Settimana Nazionale Airs per la lotta alla Sordità e che si propone di realizzare uno screening neonatale negli ospedali di Roma e del Lazio con il coordinamento del Dipartimento Organi di Senso diretto da Roberto Filipo e dell’Unità Complessa di Audiologia diretto da Giancarlo Cianfrone entrambi del del Policlinico Umberto I e dell’Asl Roma H, sotto la guida di Carlo Diaferia dell’Unità Operativa Orl Marino. "Il progetto è realizzato con un finanziamento della Regione Lazio - ha spiegato Filipo -, ha raccolto già l’adesione di 20 centri ospedalieri, tra i quali quelli maggiori per l’assistenza in età pediatrica, e consentirà di individuare subito i nati con problemi dell’udito e di stabilire se la patologia è di tipo medio, quindi trattabile con protesi acustiche o di tipo grave e quindi attraverso l’impianto di apparecchi cocleari, ma soprattutto speriamo che si possano così evitare i cosiddetti viaggi della speranza che in un solo anno hanno spinto le famiglie 54 bambini laziali a ricorrere a cure in centri del Nord". (aggiornato il 22-11-2011)di Cosimo Colasanto (23/11/2011)

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