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Creativi a rischio disonestà,
chi è più fantasioso
imbroglia più facilmente

Fantasiosi sul lavoro, a rischio disonestà nella vita. E' questo l'identik dei creativi stilato da Francesca Gino dell'Università di Harvard (Boston, Usa) e Dan Ariely della Duke University (Durham, Usa), che in uno studio pubblicato dal Journal of Personality and Social Psychology hanno dimostrato che la cosiddetta “scintilla creativa” può portare a scegliere vie poco etiche per risolvere i problemi.

 

Secondo Gino e Ariely chi è più creativo tende a barare quando può giustificare il suo comportamento sleale. Per verificarlo i ricercatori hanno valutato con test psicologici la creatività e l'intelligenza degli individui coinvolti nello studio e, in seguito, hanno condotto 5 esperimenti in cui a ciascun partecipante è stata offerta una ricompensa economica maggiore nel caso in cui avesse barato. Ad esempio, a ogni partecipante è stato chiesto di rispondere a un questionario, e ciascuno poteva scegliere se rispondere correttamente grazie ai suggerimenti dei ricercatori.

 

I ricercatori hanno così rilevato che le persone più creative erano anche le più propense a imbrogliare: «Le persone creative o che lavorano in ambienti che promuovono il ragionamento creativo possono essere quelle più a rischio di fronte a dilemmi etici», spiegano gli autori. Nuove ricerche chiariranno se questi meccanismi entrano in gioco anche in situazioni più comuni, come scegliere se mangiare oppure no un pezzo di torta mentre si è a dieta.

di Silvia Soligon (27/12/2011)

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