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Il nastro rosso
contro l'Aids
ha venti anni
Il primo fu Jeremy Irons
Dai siti internet ai vestiti dei vip, la Giornata mondiale contro l'Aids è incarnata da un simbolo, il "Red Ribbon", un fiocco rosso indossato per solidarietà verso le persone sieropositive. In pochi conoscono la storia di questo piccolo nastro, che fa la sua prima apparizione pubblica appuntato sulla camicia dell'attore Jeremy Irons durante la serata di premiazione dei "Tony Awards", considerati in America come gli Oscar del teatro.
L'origine del Red Ribbon si deve a un gruppo di artisti riuniti nel Visual Aids Artists Caucus impegnati a provocare il dibattito sul tema della sieropositività, che hanno volontariamente deciso di conservare l'anonimato sul "padre" reale del fiocco rosso per due motivi: evitare l'uso commerciale e i diritti d'autore sul fiocco più famoso del mondo e fare in modo che chiunque lo indossasse se ne sentisse in parte il creatore. L'idea del fiocco-spilla aveva un precedente durante la guerra del Golfo, nel 1991, quando si diffusero per le strade americane nastri gialli in ricordo dei soldati americani sul fronte militare.
Il successo del Red Ribbon come "testimonial" della lotta all'Aids fu tale che solo un anno dopo la sua comparsa, nel 1992, durante il concerto-tributo a Freddie Mercury nello stadio di Wembley, a Londra, furono distribuiti tra il pubblico oltre 100.000 nastri rossi.
di co.col. (01/12/2011)

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