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Fame

Popolazione mondiale
a quota 7 miliardi:
«Adesso più impegno
per acqua e cibo»

“La crisi economica, con le sue esigenze concrete, ci fa dimenticare un problema di fondo: il nostro Pianeta è a una svolta, che può essere compiuta solo nel segno di un'assunzione di responsabilità. Garantire la produzione delle materie prime fondamentali per l’alimentazione - grano, mais, riso, orzo, soia - rispettando l’equilibrio ambientale e le risorse disponibili, energia e acqua”. A dirlo è Marcelo Sànchez Sorondo, Cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze, che firma l’editoriale del nuovo numero di Mangimi & Alimenti, la rivista di Assalzoo, l’Associazione Nazionale tra i Produttori di Alimenti Zootecnici.

 

“Le oscillazioni al rialzo del prezzo dei cereali e la loro scarsa disponibilità in rapporto alla crescita della popolazione mondiale, che è oggi arrivata a 7 miliardi, sono una delle più gravi minacce alla sicurezza alimentare e all’approvvigionamento di cibo su scala globale - ricorda Sànchez Sorondo -. Nel biennio 2010-2011 l’aumento dei costi degli alimenti ha costretto a vivere nella povertà estrema quasi 70 milioni di persone, che si vanno ad aggiungere al miliardo di persone che nel mondo soffrono la fame”.

 

Cibo, acqua, energia: sono tre gli orizzonti tracciati sotto il segno dello sviluppo sostenibile, che richiamano la scienza a un ruolo preciso: “L’uomo mediante il pensiero, questa facoltà di ‘diventare e di fare tutte le cose’, ha la capacità –  scrive Sànchez Sorondo – di dare alla terra quello sviluppo sostenibile, assimilando e imitando la natura vegetale nel rispetto delle sue leggi”. È quindi decisivo non lasciarsi prendere da pregiudizi antiscientisti, “il chicco di grano è un prodotto creato da Dio secondo i meccanismi della natura, che l’uomo oggi è capace in parte di imitare. Bisogna quindi unire due cose, il rispetto per la legge naturale e lo sviluppo secondo le possibilità positive che la natura offre”, conclude l’editoriale che anticipa l’intervista pubblicata sullo stesso numero e sul sito della rivista di Assalzoo.

 

di red. (07/12/2011)

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