Flessibile per lavoro,
così migliora
anche la qualità del sonno
Un orario di lavoro flessibile è un toccasana per la salute del lavoratore: migliora la qualità del sonno, permette di prendersi cura di sè e della famiglia in modo più equilibrato. È il risultato di uno studio dell’Università del Minnesota (Usa) pubblicato sul Journal of Health and Social Behavior tra 608 dipendenti di un’azienda del terziario che ha aderito a un programma di organizzazione dei turni di lavoro che vanno incontro alle esigenze dei lavoratori.
I risultati: i dipendenti che hanno optato per la flessiblità hanno dormito quasi un’ora (52 minuti) in più per notte, si sono sentiti anche meno obbligati a lavorare se malati e hanno avuto più probabilità di andare dal medico quando necessario, anche se oberati di lavoro. “Passare da un’ottica del tempo lavorativo come segno di produttività ad enfatizzare i risultati può creare un ambiente lavorativo che favorisce il benessere e un comportamento salutare”, commentano i ricercatori Erin Kelly e Phyllis Moen.
di Cosimo Colasanto (27/12/2011)

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