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La casa come un’isola: è la «sindrome del sentirsi perso»

Perdere la bussola nelle stanze della propria casa, nelle strade del quartiere in cui si vive, nei corridoi della scuola che si frequenta e dell`ufficio in cui si lavora. Sono i sintomi della “sindrome da disorientamento”, documentata e scoperta recentemente dalla University of British Columbia and Vancouver Coastal Health Research su pazienti che apparentemente non mostravano alcun danno cerebrale o deficit cognitivo. “Coloro che sono affetti da questa sindrome - spiega Giuseppe Iaria, che ha guidato lo studio –  non sono neanche in grado di compiere semplici compiti come percorrere la giusta strada per andare dal supermercato a casa propria, e questo può portare all`isolamento sociale”.
Orientarsi nello spazio – continua Iaria - richiede capacità cognitive complesse, che coinvolgono anche le parti del cervello adibite alla memoria, all`attenzione, alla percezione e al ragionamento necessario per prendere le decisioni. In più richiede anche l`uso di almeno due tipi diversi di memoria”. La memoria procedurale permette di percorrere le distanze e di compiere i movimenti abitudinari per muoversi da un luogo all`altro. Il funzionamento della memoria spaziale è invece più complesso. Quando ci spostiamo attraverso uno spazio, familiare o no, creiamo una rappresentazione mentale dell`ambiente, chiamata mappa cognitiva. È la capacità di “creare” e “leggere” questa mappa cognitiva che permette di spostarsi attraverso lo spazio senza smarrirsi.
Lo studio, pubblicato sul Journal of Neuropsychologia, ha combinato insieme i dati delle risonanze magnetiche con quelli provenienti da indagini comportamentali. Nei pazienti studiati i ricercatori non hanno individuato malformazioni o lesioni di parti del cervello chiamate in causa nell`orientamento che potessero produrre i deficit osservati. Grazie ai test comportamentali è emerso invece come le carenze topografiche osservate nei pazienti fossero dovute all`incapacità di creare la mappa cognitiva dello spazio. Capacità, come si è detto, fondamentale per orientarsi.
Gli scienziati che hanno scoperto la sindrome hanno ora creato anche un sito web, disponibile all`indirizzo http://www.gettinglost.ca, che permette di compilare un test per misurare le proprie capacità topografiche. Lo scopo è di riunire quante più persone abbiano difficoltà nell`orientamento per studiare più a fondo i sintomi che la sindrome comporta e sviluppare trattamenti riabilitativi per il recupero delle capacità topografiche `smarrite`.

di lidia baratta
Pubblicato il 03/11/2008