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“Pranzo in Pausa”: il flashmob vale un pasto

Venti centesimi. Bastano appena 20 centesimi di euro per assicurare un pasto ai bambini di Bangladesh e Indonesia. L’iniziativa si chiama “Pranzo in Pausa” ed è una campagna sociale: tutti quelli che vogliono aderire saranno chiamati a fermarsi un minuto, all'ora di pranzo di di giovedì 22 dicembre, per pranzare idealmente con bambini lontani da qui. È questo il senso della campagna promossa da Unilever Italia e dal World Food Programme, il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) che punta ad aiutare centinaia di migliaia di bambini in Bangladesh e Indonesia.

 

L’obiettivo è garantire 700.000 pasti nel 2012 e per farlo è necessario raccogliere 140.000 euro. Unilever si è già impegnata a donare oltre 85.000 euro. Per fare la propria parte si può donare l'equivalente della propria pausa pranzo cliccando su un pulsante dedicato oppure scaricando il bollettino postale precompilato, direttamente sul sito www.pranzoinpausa.com. Per aiutare un bambino bastano, appunto, solo 20 centesimi di euro. Ma non finisce qui. Per essere solidali si può anche dare sfogo alla propria creatività: registrandosi sul sito si può postare un proprio video diventando così testimonial sulla home page, fianco a fianco con i numerosi personaggi dello spettacolo che hanno già aderito (da scoprire giorno dopo giorno sul sito).

 

Il progetto viene diffuso tramite Facebook, Twitter, YouTube e il sito www.dettofranoi.it con l’obiettivo di realizzare una grande azione social, che culminerà in un flash mob, fissato per il 22 dicembre all'ora di pranzo, a Roma, a cui sarà possibile partecipare sia live che online. Durante questo “Pranzo in Pausa” tutti i partecipanti si fermeranno per un minuto, per attendere idealmente che siedano a tavola i bambini di Bangladesh e Indonesia.

di co.col
Pubblicato il 20/12/2011

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