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Salute: pediatri Usa, test allergologici non bastano a diagnosi
Prescrivere esami del sangue o prick test per scovare le allergie non è sufficiente per diagnosticare intolleranze o altre forme di reazione immunitaria. A dirlo sono i pediatri del Johns Hopkins Children's Center che mettono in guardia dai metodi 'di laboratorio' per stabilire con certezza se il bambino è allergico agli acari o alle fragole. Per Robert Wood e Scott Sicherer che firmano un articolo su Pediatrics la tendenza negli ultimi anni a usare gli esami del sangue, che nel campo allergologico si sono affermati nei tempi più recenti, oppure il prick test, le famose batterie di allergeni poste sulla schiena per evidenziare la reazione cutanea, non possono sostituire una analisi accurata di tutti i sintomi del paziente e della sua storia clinica.Per esempio, suggeriscono gli autori, è sempre raccomandato sottopporre il paziente ad un test di esclusione alimentare, che prevede l'individuazione dell'alimento mal tollerato, e che in caso di intolleranza rappresenta il "gold standard" diagnostico. "I test allergici possono aiutare un medico a fare una diagnosi, ma presi da soli non rappresentano delle 'pallottole magiche' diagnostiche o infallibili predittori di malattia clinica", spiega Wood. In alcuni casi, addirittura, affidarsi completamente all'esito dell'esame del sangue potrebbe portare a sottovalutare la portata di un'allergia, con conseguenze molto pericolose per il paziente sia esso adulto che bambino.
(12/01/2012)
Neonatologia
dott. Pietro Bagolan
Direttore Dipartimento di Neonatologia dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù
Ginecologia
prof. Giovanni Scambia
Direttore del Dipartimento Tutela della Salute della Donna e della Vita Nascente - Univ...
Pediatria
dott. Alberto Villani
Responsabile della Struttura Complessa di Pediatria Generale dell'Ospedale "Bambino Gesù"




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