Meglio
non dormire
dopo un trauma
Lo testimonia un esperimento condotto su 68 giovani donne e 38 uomini tra 18 e 30 sottoposti al monitoraggio tramite polisonnografia, un esame diagnostico composito che permette di valutare una serie di parametri - battito cardiaco e respiro, ad esempio - edè solitamente utilizzato per individuare disturbi del sonno come le apnee notturne. I volontari aveva osservato sul monitor del pc alcune immagini, con soggetti che evocavano tristezza e gioia. A un gruppo è stato poi consentito di dormire tra una sessione e l’altra, mentre un altro è rimasto sveglio prima delle seconda prova, a distanza di 12 ore. I ricercatori Rebecca Spencer e Bengi Baran hanno così scoperto che i "dormienti" avevano una reazione emotiva maggiore degli altri, cosa che potrebbe spiegare la sensazione che si ha di fronte al ripetersi di un evento drammatico, per esempio un incidente vissuto in prima persona, che si ripete con le stesse modalità.
“Abbiamo scoperto che, se vedi qualcosa di inquietante, ad esempio un incidente, e più tardi ti viene chiesto di guardare una foto della stessa scena - dice Spencer -, la risposta emotiva è notevolmente ridotta se sei rimasto sveglio dopo l'accaduto”
di (18/01/2012)

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