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Alzheimer: mente allenata da giovani allontana rischio in tarda età

Tenere allenata la mente fin da giovani aiuta a preservare le funzioni cognitive dallo sviluppo della malattia di Alzheimer. A spiegarlo è uno studio pubblicato su Archives of Neurology dai ricercatori dell'Università di Berkeley (Usa) che, per portare avanti la loro ricerca, hanno intervistato 65 anziani sulle loro abitudini alla lettura, alla scrittura e ai giochi che impegnano la mente (parole crociate, sudoku, brain games elettronici) e li hanno poi sottoposti a risonanze magnetiche al cervello per valutare l'eventuale accumulo della proteina amiloide, coinvolta nello sviluppo dell'Alzheimer.

Dallo studio è così emerso che nei soggetti che manifestavano una maggiore attività cerebrale il livello della proteina era minore: "Quello che i nostri dati suggeriscono è che una vita intera trascorsa a impegnarsi in queste attività ha un effetto cruciale nel mantenersi cognitivamente attivi in età avanzata - spiega Susan Landau, una delle firme dello studio -. Molto probabilmente l'amiloide inizia ad accumularsi molti anni prima della comparsa dei primi sintomi della malattia".

(24/01/2012)

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