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Staminali per recuperare la vista,
primi ok da sperimentazione

Primi test sul trapianto di staminali embrionali per la cura delle malattie della retina. La conferma arriva dalla rivista Lancet, sulla quale vengono documentati i risultati del primo trial al mondo condotto sull’uomo dai ricercatori guidati da Robert Lanza dell'Advanced Cell Technology. Le staminali sono state impiantate 4 mesi fa su due pazienti e sembra, dalle prime osservazioni, che abbiano attecchito sulla retina senza dare problemi di sicurezza o generare la crescita anomala di cellule e tessuti. Nonostante questo, l’uso clinico è ancora lontano ed è necessario non dare eccessive illusioni ai pazienti, ricordano gli esperti.

 

Lo studio, che ha coinvolto un anziano di 70 anni con degenerazione maculare senile e una donna di 50 anni con la malattia di Stargardt,  una delle principali cause di cecità soprattutto nei giovani, si basa sul prelievo di staminali da un embrione umano, fatto che riporta in primo piano le polemiche sull’opportunità etica di questa metodica. Le staminali vengono programmate in laboratorio affinché si trasformino in cellule epiteliali, destinate a “ripopolare” il pigmento della retina danneggiata. Ai pazienti, con una capacità visiva molto scarsa, sono state impiantate circa 50.000 cellule senza provocare una reazione di rigetto. Il test serve a individuare la sicurezza della tecnica, ma ha anche fornito importanti informazioni sugli effetti sulla vista, che secondo i ricercatori è leggermente migliorata.

 

di red.

Data: 25/01/2012

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