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Tumore-seno

Boobstagram: fotografie
di seni contro il tumore
alla mammella

Push up, con i ferretti, di pizzo o colorati: reggiseni di tutti i tipi che «contengono» seni diversi. Sono i «soggetti» in mostra nelle foto raccolte dal sito web «Boobstagram» messo a punto dai francesi Julien GLT (fondatore del sito) e Lionel Pourtau (sociologo). Tante foto di scollature, ognuna diversa: l'obiettivo è convogliare l'attenzione verso il seno «al di là dei moralismi», spiegano gli ideatori dell'iniziativa, per aumentare la consapevolezza sul rischio di sviluppare il tumore alla mammella e per veicolare il messaggio della prevenzione. Lo slogan dell'iniziativa suona più o meno così in italiano: «Mostrare il seno sul web va bene, ma mostrarlo al proprio medico è meglio».

 

«Due sono i tipi di prevenzione su cui vogliamo far riflettere. La prevenzione primaria che cerca di far abbandonare i comportamenti a rischio, e la prevenzione secondaria che si basa sugli screening per identificare la malattia nelle fasi in cui i trattamenti possono agire con maggiore efficienza - scrivono i due ideatori -. È su queste due linee che cercheremo di intervenire con questi 'messaggi illustrati', che ci auguriamo possano circolare il più ampiamente sui social media».

 

L'originale iniziativa nasce sulla falsariga della ormai famosa «Instagram», l'applicazione di condivisione foto che permette agli utenti di social network come Facebook e Twitter di scattare istantanee applicando particolari effetti.  Sul sito sono attualmente presenti più di 24 mila foto di scollature, e sulla pagina di Facebook di Boobstagram i «mi piace» sono quasi 11 mila.

 

 Per inviare le foto, boobstagram@gmail.com.

di Miriam Cesta (16/04/2012)

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