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Assistenza-anziani

Giardinaggio e pulizie a casa:
così si previene l'Alzheimer

Ridurre il rischio di sviluppare la demenza di Alzheimer grazie all'ausilio di spugne, sapone, piatti sporchi e, anche, cesoie per potare le piante: dopo gli 80 anni, infatti, compiere i piccoli lavori casalinghi aiuta a tenere lontano il pericolo della neurodegenerazione. A sostenerlo è uno studio pubblicato su Neurology da un gruppo di studiosi del Rush University Medical Center di Chicago (Usa) guidati da Aron Buchman. "Questi risultati spiegano che è bene incoraggiare ogni tipo di attività fisica anche iin chi è molto anziano e può ancora beneficiare di uno stile di vita attivo", spiega Buchman.

 

I ricercatori hanno chiesto a 716 volontari sani con 82 anni di età media di indossare un dispositivo che monitorasse giorno per giorno le attività svolte. Allo stesso tempo, i partecipanti allo studio sono stati sottoposti a dei test cognitivi per misurare la memoria e la capacità di pensiero. Effettuati i controlli dopo 4 anni dallo studio, i ricercatori hanno constatato che 71 dei 716 volontari avevano sviluppato l'Alzheimer: e, tra questi, i meno attivi erano più del doppio.

di m.c. (20/04/2012)

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Commenti dei lettori

    • Lucia28/08/2012
    • Giardinaggio e pulizie riducono il rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer? Niente di più falso: mia madre, che era casalinga, nel tempo libero si occupava di giardinaggio ed ha sviluppato la malattia di Alzheimer morendo all'età di settantaquattro anni.