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Da iMamma a Sole amico, ecco le App che fanno bene alla salute

In piena ansia da cicogna, stravolte e incapaci di ricordare il giorno della prossima ecografia? Oppure curiosi di sapere se e quanto esporsi al sole senza rischiare una bruciatura? Niente paura, la prevenzione arriva via App. I sofisticati e divertenti gadget elettronici per smartphone spuntano come i funghi e nel settore della salute e del benessere possono aiutare a confrontarsi con i mille dubbi di una donna in dolce attesa o con le cattive abitudini degli “addicted” dell’abbronzatura, fino a dipendenze più complicate, come quelle da droghe e alcol.

Pancioni hi-tech - Scaricatissima su iTunes arriva iMamma, l'app gratuita che aiuta le donne in dolce attesa a gestire al meglio tutte le fasi della gravidanza, dal memo sugli esami da fare al controllo del peso, dal registro contrazioni fino al divertente conta calcetti, un 'diario' dell'attività fetale. L’ha ideata Riccardo Fertitta, giovane informatore medico palermitano, che l’ha sviluppata in sinergia con ingegneri che operano su piattaforma Apple, iMamma offre la possibilità di monitorare in modo rapido e intuitivo l'andamento della gravidanza dal proprio iPhone. Può mettere in collegamento ginecologi e pazienti. iMamma da' informazioni dettagliate per ogni settimana di gravidanza, calcola la data presunta del parto, fa da agenda alla gestante per non farle dimenticare gli esami da compiere, da archivio di immagini ecografiche in 3D e 4D. Inoltre dà consigli su dieta e ginnastica e monitora l'aumento di peso della gestante, organizza gli acquisti per il bebè e fornisce indirizzi utili (Asl, consultori, ospedali di tutta Italia) con Gps e mappe interattive. iMamma e' utile anche ai ginecologi per seguire le proprie pazienti. Per la festa della mamma, il 13 maggio, è prevista la prossima release.

 

Sole no problem - La Commissione Difesa Vista e Unipro hanno lanciato Sole Amico, un App gratuita e facile da usare. Dà consigli in tempo reale su come proteggere occhi e pelle in modo adeguato, con l’obiettivo di evitare danni alla salute tenendo conto sia delle condizioni esterne (luogo, ora e raggi UV) che del particolare fototipo (colore degli occhi, tipo di pelle, età) dell’utilizzatore.

L’App Sole Amico è stata presentata in anteprima allo scorso Mido ed è in grado di fornire una elaborazione dei dati legati all’irradiamento registrati in una data ora e in un dato luogo per capire se e quanto si possa restare al sole senza rischi per la pelle.

 

Allarme anti-dipendenza - Dagli Stati Uniti arriva invece un’applicazione che cerca di dare una mano a chi ha gravi problemi di dipendenza e persino a scovarne una nascosta. iHeal è stato ideato dai ricercatori dell’Università del Massachusetts e si è meritato le pagine del Journal of Medical Toxicology. Sfrutta al meglio le possibilità dei moderni smartphone grazie a sensori applicati sul paziente (grazie a una sorta di braccialetto) che possono percepire quando sta per entrare in crisi da astinenza, aiutandolo con informazioni e consigli per cercare di superare il momento critico.  Secondo Edward Boyer, che ha guidato la ricerca, iHeal consente di individuare modificazioni biologiche e della vita sociale in grado di aiutare a scovare anche una dipendenza non diagnosticata o sottovalutata.

di Cosimo Colasanto
Pubblicato il 11/05/2012