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Nelle donne aumenta cancro al polmone: non è solo colpa del fumo

Sempre più donne vengono colpite dal tumore al polmone e, a sorpresa, il fumo non è l'unico responsabile dell'aumento dell'incidenza di questa forma di cancro nella popolazione femminile. Secondo gli esperti che si sono incontrati durante il congresso annuale dell'American Society of Clinical Oncology di Chicago (Usa), infatti, il 20% dei nuovi casi diagnosticati colpisce i non fumatori e a dover fare i conti con questa patologia sono sempre più le giovani donne.

 

Più in generale, il 26% dei decessi a causa di un tumore è attribuibile al cancro al polmone. Lo scorso anno in Italia ne sono stati registrati 38 mila casi, destinati a diventare 45 mila nel 2020 e 51 mila nel 2030. Fra questi, le neoplasie associate al fumo – che rappresentano l'80% delle diagnosi - hanno caratteristiche diverse da quelle indipendenti da tabacco e nicotina. In particolare, il 50% delle donne non fumatrici che vengono colpite dal tumore al polmone è portatore di una mutazione nel gene codificante per il fattore di crescita Egfr.

 

Non per questo il vizio del fumo non deve essere più considerato un fattore di rischio per lo sviluppo di questo cancro. Insomma, l'aumento della sua incidenza nelle donne è ancora in parte attribuibile alla diffusione dell'amore per le “bionde” anche nel genere femminile.

di Silvia Soligon
Pubblicato il 07/06/2012