Logo salute24

Cocaina: a Milano consumo maggiore di Svezia e Norvegia

Il consumo di cocaina a Milano è superiore di 5-10 volte a quello misurato in Svezia, Norvegia, Finlandia, Croazia e Repubblica Ceca, ma inferiore - circa la metà - a quello di Olanda, Belgio (Anversa), Regno Unito e Spagna. In tutto, il consumo complessivo di cocaina in Europa è risultato di circa 356 chili al giorno; un quantitativo pari a circa il 10-15% della produzione mondiale (secondo le stime delle Nazioni Unite). I dati emergono da uno studio condotto dall’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri e dall’Istituto Norvegese per la Ricerca sulle Acque (NIVA) in collaborazione con altri gruppi di ricerca degli 11 paesi europei coinvolti (Belgio, Repubblica Ceca, Spagna, Finlandia, Francia, Gran Bretagna, Croazia, Olanda, Svezia), e pubblicato sulla rivista scientifica Science of the Total Environment.

 

Leggi anche: Alcol e droghe, adolescenti italiani nella top ten europea

 

Analisi acque reflue - Il metodo per stimare i consumi di droghe nella popolazione mediante l’analisi delle acque reflue urbane, messo a punto qualche anno fa dall’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano, è stato applicato per la prima volta a livello europeo rendendo possibile il confronto dei consumi delle principali sostanze stupefacenti - cocaina, amfetamina, metamfetamina, ecstasy e cannabis - in 19 città europee. Campioni di acque reflue sono stati prelevati simultaneamente per sette giorni consecutivi nel marzo 2011.

 

Dai risultati è emerso che - 1) I consumi delle sostanze stupefacenti a Milano sono risultati in linea con quelli medi osservati complessivamente nelle altre città, ma con notevoli differenze tra le diverse sostanze. 2) Il consumo di cocaina a Milano è risultato superiore (5-10 volte) a quello misurato in Svezia, Norvegia, Finlandia, Croazia e Repubblica Ceca, ma inferiore (circa la metà) a quello in Olanda, Belgio (Anversa), Regno Unito e Spagna. Il consumo complessivo di cocaina in Europa, estrapolato dai dati ottenuti, è risultato di circa 356 chili al giorno; un quantitativo pari a circa il 10-15% della produzione mondiale (secondo le stime delle Nazioni Unite - United Nations Office on Drugs and Crime). 3) I consumi di ecstasy e amfetamina a Milano sono risultati molto contenuti e inferiori a quelli misurati in Olanda, Belgio e Gran Bretagna (dove i livelli elevati sono stati messi in relazione alla presenza di laboratori illegali di produzione). A Milano, si è invece riscontrato un consumo relativamente elevato di metamfetamina; inferiore a quello misurato a Oslo, Helsinki, Turku (Finlandia) e Budweis (Repubblica Ceca), ma superiore a quello osservato in tutte le altre città analizzate. 4) I consumi più elevati di cannabis sono stati riscontrati in Olanda, Francia e Spagna, seguite da Italia, Croazia e Repubblica Ceca. 5) Cocaina ed ecstasy si confermano droghe «ricreazionali», con consumi molto maggiori nel week end rispetto agli altri giorni della settimana.

 

Parla l'esperto - «I risultati ottenuti – afferma Ettore Zuccato, capo laboratorio Tossicologia della nutrizione del Dipartimento Ambiente e salute del Mario Negri - sono nella maggior parte dei casi comparabili ai profili di consumo nazionale riportati nell’ultimo rapporto dell’'European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction' (EMCDDA). Questo studio evidenzia come la metodologia dell’analisi delle acque reflue sia in grado di fornire stime oggettive e aggiornate in tempo reale del consumo di sostanze stupefacenti nella popolazione; stime utili a completare le indagini epidemiologiche, per approfondire le conoscenze, sviluppare nuove politiche antidroga e valutare l’efficacia degli interventi attuati».
 


La situazione in Italia -
Le ultime analisi hanno rilevato un generale di calo dei consumi negli ultimi due anni di cocaina, eroina e metamfetamina, con variabilità per la cannabis. Nell'ultimo anno, al contrario, sono stati evidenziati aumenti di sostanze - anche se a bassa prevalenza -  come ketamina ed ecstasy. I dati arrivano dal monitoraggio delle acque reflue condotto dal Mario Negri di Milano in collaborazione con il “Dipartimento per le Politiche Antidroga” della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Partito alcuni anni fa, il monitoraggio ha visto coinvolte 17 città italiane (Torino, Milano, Merano, Gorizia, Verona, Bologna , Firenze, Perugia, Terni, Roma, Pescara, Napoli, Bari, Potenza Palermo, Cagliari, Nuoro).  Attualmente il consumo di eroina sembra interessare maggiormente il centro Italia, con Perugia capofila (5 dosi al giorno ogni 1000 abitanti) seguita da Roma, Firenze e Terni (3 dosi al giorno ogni 1000 abitanti). I consumi più elevati di cocaina si rilevano invece a Roma e Napoli (7-8 dosi al giorno ogni 1000 abitanti), seguite da Milano, Torino, Firenze e Perugia (5 dosi al giorno ogni 1000 abitanti).

di red.
Pubblicato il 26/07/2012