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Staminali: Celeste, decisione il 28 agosto. Aifa "laboratorio inadeguato"

Un laboratorio "assolutamente inadeguato sia dal punto di vista strutturale sia per le cattive condizioni di manutenzione e pulizia, pertanto non garantisce la protezione del prodotto da contaminazioni ambientali". È questo il giudizio dell’Aifa contenuto nell’ordinanza con la quale lo scorso 15 maggio bloccò le cure con staminali a Celeste, la bimba di 2 anni ricoverata negli "Spedali Civili" di Brescia e per la quale il giudice del Tribunale di Venezia, Margherita Bortolaso, ha preso una decisione transitoria riammetendo la piccola alla terapia con infusioni di staminali. "I medici che iniettano il prodotto nei pazienti non risultano essere a conoscenza della vera natura del materiale biologico somministrato", mentre le cartelle cliniche "non descrivono mai chiaramente il trattamento somministrato" e il follow up "è stato eseguito su un unico paziente", si legge nel documento dell’Agenzia del Farmaco, che in seguito all’ispezione dei Nas e dei tecnici Aifa aveva appurato il materiale veniva preparato da due due dipendenti "della Stamina Foundation, e non è disponibile alcun protocollo o resoconto di lavorazione”. La decisione finale è attesa per il prossimo 28 agosto.

 

(23/08/2012)

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