Il «gene della felicità»
si chiama MaoA, ma funziona
solo per le donne
Peccato per gli uomini. Per loro il gene della felicità, appena descritto sulla rivista Progress in Neuro-Psychopharmacology & Biological Psychiatry, non funziona. Si chiama MaoA, acronimo di monoamino ossidasi A, l'interruttore genetico che in una forma a bassa attività, spiegano i ricercatori della University of South Florida e dei National Institutes of Health, è associato con la capacità di provare più felicità nelle donne. I ricercatori lo hanno rilevato sottoponendo le volontarie questionari scientifici. Per gli uomini, invece, lo stesso meccanismo sembra non valere.
MaoA controlla un enzima che regola neurotrasmettitori chiave nell'attività cerebrale e nelle emozioni, come serotonina e dopamina, molecole-bersaglio dei farmaci antidepressivi. Più è attivo il gene, più veloce è la degradazione di queste sostanze. Gli scienziati guidati da Henian Chen hanno scoperto che una bassa espressione di MaoA corrisponde a un livello elevato di monoamine, e quindi una maggiore circolazione di neurotrasmettitori che favoriscono il buonumore. Ma solo nelle donne. Il "gene guerriero", come viene anche chiamato, potrebbe spiegare perché le donne hanno una maggiore facilità a sperimentare ansia e depressione, ma anche la felicità rispetto agli uomini, che invece sono più immuni da sbalzi di umore. “Questa nuova scoperta potrebbe aiutarci a spiegare la differenza di genere e a fornire un quadro più chiaro del legame tra geni e felicità”, dichiara Chen.
di red. (29/08/2012)



- Seguici anche tramite Feed RSS