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Msf: condizioni critiche per rifugiati siriani in Libano

Nel rapporto che Medici Senza Frontiere pubblica oggi dal titolo “In fuga dalla violenza in Siria: i rifugiati siriani in Libano” l’organizzazione evidenzia che molti dei rifugiati vivono in condizioni di sovraffollamento, soffrono di ansia, temono per la loro salvezza e non possono avere accesso all’assistenza medica di cui hanno bisogno. Il rapporto descrive le condizioni di vita e di salute di queste persone e denuncia i principali problemi che affrontano: accesso all’alloggio, cibo, acqua, sistemi igienico-sanitari, salute e sicurezza. Molti rifugiati si trovano in zone del Libano con scarse possibilità socio-economiche, aggiungendo ulteriore pressione su risorse e comunità già al limite. L’accesso alle cure mediche per i rifugiati sta diventando problematico, in particolare per quanto concerne gli ospedali e il trattamento delle malattie croniche.

La maggior parte dei 5.000 rifugiati incontrati da MSF (circa i tre quarti), sono fuggiti dalla Siria come conseguenza diretta del conflitto e il 40% ha perso membri della propria famiglia a causa delle violenze. “I rifugiati sono stati messi a dura prova”, dichiara Fabio Forgione, Capo Missione di MSF in Libano. “Quando arrivano, la maggior parte di loro combatte per affrontare le conseguenze della violenza diretta e delle perdite subite. E per affrontare poi la realtà e il fatto di non poter tornare a casa. Molti perdono ogni speranza”.

Secondo MSF, la prospettiva di un supporto in via di riduzione o senza la possibilità che sia programmato a lungo termine, metterebbe in serio pericolo l’assistenza sanitaria per i rifugiati. MSF chiede pertanto sostegno costante per i rifugiati presenti e anche per le comunità che li accolgono in Libano.

(07/09/2012)

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