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Allattamento materno, la Settimana mondiale: «Tu che esperienza hai»? Lascia un commento

Fare il punto sugli insegnamenti e sui risultati degli ultimi 20 anni relativi all’alimentazione dei neonati e dei bambini, valutare lo stato di attuazione della «Strategia Globale per l’Alimentazione di neonati e bambini» messa a punto nel 2002 dall'Organizzazione mondiale della sanità e dall'Unicef, invitare a intervenire per colmare le lacune ancora presenti nelle politiche e nei programmi in materia di allattamento al seno e alimentazione infantile: sono questi gli obiettivi della «Settimana mondiale per l'Allattamento Materno» (SAM), di cui la celebrazione ricorre proprio in questi giorni, dall'1 al 7 ottobre.

 

Quest'anno la SAM compie il 20° anniversario (1992-2012): vent’anni fa fu la WABAWorld Alliance for Breastfeeding Action, l’Alleanza Mondiale per gli interventi in favore dell’Allattamento al seno - a lanciare per la prima volta la Settimana Mondiale per l'Allattamento Materno. Da quella data, ogni anno, la SAM pone l’attenzione su diversi argomenti per promuovere e sostenere l’allattamento al seno, e quest’anno si concentra sui progressi compiuti dalla «Strategia Globale per l’Alimentazione dei Neonati e dei Bambini». Messa a punto nel 2002 da Oms e Unicef, la «Strategia Globale» prevedeva (e prevede tuttora) il raggiungimento di 5 obiettivi: 1) sviluppare e attuare una politica globale sull’alimentazione dei neonati e dei bambini; 2) garantire che i dipartimenti della salute e altri settori pertinenti proteggano promuovano e sostengano l’allattamento al seno esclusivo per sei mesi e l’allattamento al seno prolungato fino a due anni di età o oltre; 3) promuovere, al momento opportuno, un’alimentazione complementare sicura e appropriata, mentre l’allattamento al seno continua; 4) fornire indicazioni sull’alimentazione dei neonati e dei bambini in situazioni di estremo disagio (malnutrizione, basso peso alla nascita, emergenze, infezione da Hiv); 5) considerare l’eventuale esigenza di nuove leggi o misure d’altro genere da comprendere nel piano politico generale al fine di attuare i principi.

 

Molto si è fatto, ma molto rimane ancora da fare. Dal 1995 al 2010, infatti, «nei paesi in via di sviluppo - spiegano dall'Unicef - il miglioramento dei tassi di allattamento esclusivo è stato modesto, migliorando dal 32% al 39%, con un aumento relativo di circa il 17%. Le prevalenze sono aumentate in tutte le regioni ad eccezione del Medio Oriente e del Nord Africa, e molti paesi hanno ottenuto miglioramenti sostanziali. L’Europa Centrale e Orientale e La Comunità degli Stati Indipendenti hanno compiuto progressi particolarmente significativi» (dati 2012).

 

Il prossimo appuntamento sarà la «Conferenza Mondiale sull’Allattamento 2012» che si terrà a Nuova Delhi, in India, dal 6 al 9 Dicembre.

 

E tu, che esperienza di allattamento hai? Raccontaci la tua: lascia un commento su Salute24.


di Miriam Cesta
Pubblicato il 02/10/2012