Logo salute24

Mezzo bicchiere di limone contro calcoli renali e coliche

Mezzo bicchiere di succo di limone ogni giorno e calcoli e coliche non torneranno più a torturare. Meglio di un farmaco e senza controindicazioni, il “miracoloso” succo dell'agrume è il rimedio naturale per il 18% degli italiani che fanno i conti con la formazione delle fastidiose “pietruzze” nei reni. Uno studio dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Bergamo, condotto con il sostegno del Consorzio di Tutela del Limone di Siracusa Igp, incorona il limone come l'agrume anti-calcoli per eccellenza.  

 

I ricercatori hanno, infatti, stilato una miniclassifica: al primo posto il limone che con suo contenuto in citrato di 42,9 grammi per chilo, supera di 5 volte l'arancia. Bastano due o tre frutti per ottenere i risultati promessi da un farmaco a base di citrato di potassio. Un rimedio sospirato da milioni di italiani, che periodicamente fanno i conti con le fitte lancinanti dovute alla nefrolitiasi. "Si tratta di un disturbo ad altissimo coefficiente di ricadute – spiega Giuseppe Remuzzi dell'Istituto Mario Negri -  i calcoli si riformano in un paziente su tre in un arco temporale che va dai 2 ai 5 anni. Questo impone ai pazienti un continuo monitoraggio della situazione e, soprattutto, una particolare attenzione alla dieta".  

 

I limoni italiani possono far tornare il sorriso ai pazienti colpiti da coliche e calcoli, ma anche agli agricoltori. C'è solo l'imbarazzo della scelta: in Italia ci sono ben 6 varietà tutelate dal marchio Igp, tra cui appunto il Limone di Siracusa. In totale la superficie coltivata arriva a 13mila ettari, e il 90% si produce in Sicilia. I risultati delle ricerche "potrebbero aiutare i consumi che comunque in Italia già sono rilevanti, rappresentando il 5,4 per cento dell'intero mercato dell'ortofrutta fresca con oltre 244 mila tonnellate di limoni acquistati ogni anno, anche se non si tratta di solo prodotto 'made in Italy'", afferma il Presidente del Consorzio di Tutela del Limone di Siracusa Igp e Vicepresidente della Cia nazionale Fabio Moschella.

di co.col.
Pubblicato il 04/10/2012