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Con contraccezione gratuita aborti in calo fino al 78%

Dare alle donne la possibilità di procurarsi metodi anticoncezionali gratuiti può arrivare a far diminuire fino al 78% le percentuali di aborti e di gravidanze indesiderate. Lo studio, condotto tra il 2007 e il 2011 su un gruppo di 9.256 mila donne tra i 14 e i 45 anni, è stato pubblicato su Obstetrics & Gynecology dagli studiosi della Washington University School of Medicine di St. Louis (Usa). 



Lo studio -
I ricercatori hanno somministrato a ciascuna donna partecipante allo studio il metodo anticoncezionale - tra quelli reversibili esistenti - a sua scelta e senza alcun costo. Hanno poi osservato, dopo due anni di tempo, il numero di aborti e di gravidanze indesiderate portate a termine tra le partecipanti allo studio, e lo hanno poi paragonato ai dati nazionali. Hanno così realizzato che  nel 2010 i tassi di aborto annuali tra le donne che avevano preso parte alla ricerca variava tra il 4,4 e il 7,5 ogni 1.000 donne: un calo consistente, del 62-78%, rispetto al tasso nazionale di 19,6 aborti ogni 1.000 donne nel 2008. In particolare, tra le ragazze di 15-19 anni partecipanti allo studio il tasso di nascite annuo è stato del 6,3 ogni 1.000 adolescenti, contro la media statunitense del 34,3 ogni 1000 ragazze della stessa età, con una riduzione pari a meno di un quinto del dato nazionale.

 

I diversi metodi contraccettivi - Tra i metodi di controllo delle nascite reversibili offerti dallo studio la maggior parte delle donne - circa il 75% - ha scelto metodi di lunga durata d'azione come i dispositivi intrauterini (tra cui la spirale), che secondo i ricercatori sono più facili da utilizzare rispetto, ad esempio, alla pillola anticoncezionale che necessita di una certa cura (deve essere presa tutti giorni, meglio se alla stessa ora, e si deve fare attenzione ai casi di vomito e diarrea, che ne possono invalidare l'impiego; la spirale e gli altri impianti uterini, al contrario, una volta inseriti funzionano ininterrottamente per diversi anni). Negli Stati Uniti, spiegano però gli studiosi, la spirale e altri impianti simili hanno costi alti e non sono coperti dall'assicurazione sanitaria, motivi per i quali spesso le donne sono costrette a rinunciarci: «Questo studio dimostra che, eliminando gli ostacoli ai metodi contraccettivi altamente efficaci come gli impianti - spiega Jeff Peipert, autore dello studio - siamo in grado di ridurre le gravidanze indesiderate e la necessità di aborti. Le gravidanze indesiderate restano un grave problema negli Stati Uniti, con percentuali più alte tra le adolescenti e le donne con meno istruzione e basso status economico. I risultati di questo studio dimostrano che siamo in grado di ridurne il tasso».

di Miriam Cesta
Pubblicato il 08/10/2012