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No al fumo in macchina, polveri sottili superiori di 10 volte: bambini a rischio asma e sibili

Una sigaretta in più, proprio mentre siamo al volante: niente di più sbagliato, soprattutto se in macchina non siamo soli. E non solo perché rischiamo di distrarci oltre il dovuto: i nostri passeggeri, a causa del nostro vizio, rischiano infatti di respirare inquinanti nocivi fino a dieci volte superiori agli standard stabiliti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità per la qualità dell'aria, anche se i finestrini sono aperti o l'aria condizionata accesa. E a rimetterci in salute sono soprattutto i bambini, spiegano i ricercatori scozzesi dell'Università di Aberdeen dalle pagine della rivista Tobacco Control del Gruppo Bmj, «a causa dei loro tassi di respirazione più veloce, il sistema immunitario meno sviluppato e la loro incapacità di allontanarsi dalla sorgente del fumo».

 

Gli studiosi hanno misurato i livelli di polveri sottili all'altezza della testa dei bambini nell'abitacolo di 14 macchine di fumatori e di 3 di non fumatori alle prese con viaggi di diverse lunghezze, della durata media di 27 minuti. Dalle misurazioni è risultato che i livelli di particolato nelle macchine dei non fumatori era pari a 7,4 μg/m3, contro gli 85 ug/m3 registrati durante i viaggi dei fumatori, per un totale di valori superiori di più di dieci volte. Diversi sono i disturbi a cui il fumo passivo può dar vita nei bambini, spiegano i ricercatori: tra i principali, morte improvvisa del lattante, malattie dell'orecchio medio, sibili e asma.

di Miriam Cesta
Pubblicato il 17/10/2012