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Con urla e ceffoni ai bimbi, a rischio la loro salute futura

Un'educazione basata su punizioni fisiche e urla intimidatorie mette a rischio la salute futura dei bambini. Lo stress generato in questo modo aumenterebbe l'incidenza di malattie croniche, in particolare l'asma, i disturbi cardiaci e i tumori. A sostenerlo sono gli psicologi dell'Università di Plymouth (Regno Unito), autori di uno studio apparso di recente sul Journal of Behavioural Medicine. Gli esperti hanno condotto un'analisi dell'incidenza di queste tre patologie in Arabia Saudita, una realtà in cui, spiegano gli stessi psicologi, “l'uso delle botte e degli insulti è un metodo educativo accettabile”. I risultati ottenuti sono in accordo con quanto emerso da ricerche precedenti: insieme ad altri fattori di stress, anche gli abusi subiti nell'infanzia influenzano la salute fisica da adulti. Questa nuova ricerca aggiunge, però, anche un ulteriore dettaglio a questo fenomeno, evidenziando che lo stesso effetto è associato anche a stress più lievi, ma con cui i bambini hanno a che fare in modo cronico durante l'infanzia.

 

Fra i 700 individui coinvolti nello studio, quelli affetti da asma, disturbi cardiaci o cancro hanno dichiarato più spesso di essere stati puniti fisicamente o verbalmente da bambini. “Questo studio – ha spiegato Michael Hyland, primo autore della ricerca – dimostra che in una società in cui le punizioni fisiche sono considerate normali, l'uso delle punizioni fisiche è sufficientemente stressante da avere lo stesso tipo di impatto a lungo termine degli abusi e dei traumi”. “La nostra ricerca – ha precisato lo psicologo – aggiunge una nuova prospettiva alle sempre più numerose prove del fatto che l'uso delle punizioni fisiche possa contribuire allo stress durante l'infanzia e che qualora diventi fonte di stress la punizione fisica contribuisca a risultati scadenti sia per la persona che la subisce, sia per la società”.

di Silvia Soligon
Pubblicato il 13/11/2012