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Alcol, anche poco in gravidanza e il bebè meno intelligente

Anche a piccole dosi, bere alcol durante la gravidanza può influenzare, in peggio, l'intelligenza del bambino. Lo sostiene uno studio quasi ventennale condotto in Gran Bretagna che ha interessato 4.000 madri e 4.167 bambini e che è stato pubblicato su PloS One

 

Lo studio - I ricercatori britannici hanno cercato di fare chiarezza su un problema a lungo dibattuto. Se l'alcol bevuto in dolce attesa sia davvero nocivo per il feto e soprattutto se esista una soglia massima sotto la quale bere ogni tanto un po' di vino o di birra durante la gravidanza possa far male. Il risultato, secondo i ricercatori, non lascia dubbi, perché esaminando quattro mutazioni genetiche che sono direttamente legate all'effetto dell'alcol sul Dna – in quanto misurate sui geni che metabolizzano l'alcol - hanno individuato una relazione diretta con il livello intellettivo del bimbo. In sostanza per ogni modificazione genetica si assisteva ad una riduzione di 2 punti del QI del nuovo nato misurata a 8 anni attraverso la Wechsler Intelligence Scale for Children.

 

Non c'è soglia massima – Cade anche il mito che poco alcol si possa bere, poiché anche “a livelli di consumo di alcol che sono normalmente considerati innocui – spiega uno degli autori dello studio, Sarah Lewis della Bristol University - siamo in grado di rilevare le differenze di QI nell’infanzia, che dipendono dalla capacità del feto di eliminare questo alcol, la prova che anche a livelli moderati l’alcol influenza lo sviluppo cerebrale del feto”. Solo in un caso non si era registrato nessun caso di riduzione del QI del bimbo: quando le mamme si erano astenute completamente dall'alcol.

 

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Pubblicato il 16/11/2012