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Metodi antisbronza, dubbi sull'efficacia

Fino a poco tempo fa chi voleva evitare i postumi di una ubriacatura si sarebbe affidato a rimedi più o (soprattutto) meno validi per riparare agli effetti dell'alcol. Oggi, invece, il mercato propone metodi per battere la sbronza sul tempo. I nuovi supposti rimedi di cui si sente sempre di più parlare sono due: cerotti e pillole.

 

A dar retta alla pubblicità dei siti che li propongono, i prodotti sembrerebbero avere un'efficacia comprovata. Sul sito ufficiale del cerotto Bytox, che spopola oltreoceano, se ne spiega il meccanismo di funzionamento. Secondo quanto riportato, conterrebbe una “dose generosa” di vitamine del complesso B e di altri non meglio specificati “nutrienti” essenziali per aiutare quotidianamente le funzioni di corpo e cervello. L'uso del cerotto, da applicare 45 minuti prima di iniziare a bere, contrasterebbe la perdita di questi nutrienti associata all'effetto diuretico dell'alcol. Una perdita che, si legge sul sito, “influenza negativamente il sistema nervoso centrale”. Rifornendo continuamente l'organismo di questi nutrienti prima che vengano persi, con il cerotto ci si garantirebbe di averne a disposizione sempre quantità sufficienti. Al momento, tuttavia, gli esperti sono più che scettici: la letteratura scientifica non presenta studi che abbiano provato l'efficacia né l'effettivo meccanismo d'azione del cerotto. La scorsa primavera uno degli ideatori del prodotto ha dichiarato, candidamente, che non era stato ancora condotto “nessun vero test”.

 

Le pastiglie Etisorb, invece, pubblicizzate come “il primo dispositivo medico per la riduzione di alcool”, distribuite anche in Italia come prodotto di libera vendita, quindi non un medicinale o un integratore, sono presto diventate un caso. Il sito che ne pubblicizzava le proprietà anti-sbronza è attualmente irraggiungibile. Ma l'azienda che lo distribuisce era entrata nell'occhio del ciclone dopo che un'interrogazione parlamentare indirizzata al Ministero della Salute aveva denunciato che le pastiglie venivano presentate come “dispositivo medico registrato presso il Ministero della Salute”, nonostante il Consiglio Superiore di Sanità ne avesse vietato l'immissione in commercio. Per evitare la sbronza rapida si consigliava di assumerne un paio prima di bere, dopo dei quali si potevano, secondo i produttori, consumare tranquillamente 5 bicchieri di vino o 3 bicchieri di vino e unagrappa.

 

Curiosi e da non mettere in pratica i suggerimenti anti-sbronza che si trovano sparsi per la Rete: bere un bicchierino di vodka al risveglio, mangiare tante banane e cercare di sudare dopo un bagno molto caldo. Anche se l'unica soluzione contro la sbronza sembra essere sempre la stessa: evitare l'abuso di alcol. Un rimedio valido anche per la salute.

di s.s.
Pubblicato il 21/12/2012