«Ah che bell’ ’u cafè»:
buono contro il tumore
Una o due tazzine al giorno di caffè possono proteggere il nostro organismo dai tumori al cavo orale, alla faringe e all`esofago. È quanto emerge dal Miyagi Cohort Study, ricerca condotta dagli studiosi del dipartimento di Salute pubblica e medicina legale dell`Università di Tohoku, in Giappone, volta a chiarire l`associazione tra consumo di caffè e rischio di tumore all`esofago.
I ricercatori hanno preso in esame, nel corso di più di un decennio, le abitudini alimentari di 38.679 persone di età compresa tra 40-64 anni che non avevano contratto alcuna forma di cancro in precedenza. Ai soggetti è stato somministrato un questionario in cui annotare i cibi e le bevande consumati ogni giorno.
Dopo 13 anni, in base alle verifiche effettuate, sono stati identificati 157 casi di tumore del cavo orale, della faringe e dell`esofago; forme tumorali risultate inversamente associate al consumo di caffè. In poche parole, il pericolo cresceva nei soggetti che non assumevano la bevanda. Il dato è stato riscontrato in entrambi i sessi, ed è risultato valido sia nei non bevitori e nei non fumatori, sia in coloro che normalmente avevano queste abitudini: secondo i ricercatori, dunque, potrebbe esistere un`associazione tra il consumo di caffè e il minor pericolo di contrarre queste patologie, anche nei soggetti solitamente considerati ad "alto rischio".
Per gli italiani prendere un caffè la mattina e uno dopo pranzo è una necessità, più che un`abitudine: la bevanda fa ormai parte integrante della nostra quotidianità. E, a quanto pare, è una buona usanza, dati i risultati dello studio giapponese.
I ricercatori hanno preso in esame, nel corso di più di un decennio, le abitudini alimentari di 38.679 persone di età compresa tra 40-64 anni che non avevano contratto alcuna forma di cancro in precedenza. Ai soggetti è stato somministrato un questionario in cui annotare i cibi e le bevande consumati ogni giorno.
Dopo 13 anni, in base alle verifiche effettuate, sono stati identificati 157 casi di tumore del cavo orale, della faringe e dell`esofago; forme tumorali risultate inversamente associate al consumo di caffè. In poche parole, il pericolo cresceva nei soggetti che non assumevano la bevanda. Il dato è stato riscontrato in entrambi i sessi, ed è risultato valido sia nei non bevitori e nei non fumatori, sia in coloro che normalmente avevano queste abitudini: secondo i ricercatori, dunque, potrebbe esistere un`associazione tra il consumo di caffè e il minor pericolo di contrarre queste patologie, anche nei soggetti solitamente considerati ad "alto rischio".
Per gli italiani prendere un caffè la mattina e uno dopo pranzo è una necessità, più che un`abitudine: la bevanda fa ormai parte integrante della nostra quotidianità. E, a quanto pare, è una buona usanza, dati i risultati dello studio giapponese.
di nadia comerci (06/11/2008)

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