Logo salute24

Mangiano salsicce crude di cinghiale e si ammalano. Trichinellosi: cos'è, come si evita

Avevano cacciato cinghiali, macellato e mangiato salsicce crude. In 26, nell'Alta Valle del Serchio, Lucca, sono dovuti ricorrere alle cure sanitarie colpiti da Trichinellosi, parassitosi così rara che da circa vent'anni non ce n'era traccia nella zona. Un caso raro, quindi, e facilmente evitabile sottoponendo a cottura le carni. Cacciatori e loro familiari hanno, infatti, consumato le salsicce crude. La Trichinella, può infestare le carni di alcuni animali, mammiferi carnivori, volpi e topi, e poi passare all'uomo, provocando diarrea, dolori muscolari,  sudorazione, febbre, fotofobia.

 

È stato indispensabile l'intervento dei sanitari dell'Asl di Lucca per la profilassi antiparassitaria: “Una patologia rara ma presente in tutto il mondo ed anche in Italia - spiega la Asl -. Proprio per la sua rarità e per sintomi simili a quelli di altre patologie non è di facile riconoscimento”. Gli ultimi casi in Italia risalgono al 2011 in Sardegna, in Toscana non se ne registravano da 20 anni. “La macchina che si è messa in moto dopo la comparsa dei primi casi ha permesso di circoscrivere il fenomeno e di effettuare tutte le necessarie operazioni legate alla prevenzione – spiegano dalla Asl - grazie all'impegno degli operatori della veterinaria e dell'igiene degli alimenti”.

 

Le Trichinelle sono vermi cilindrici, anche noti come nematodi: è un parassita che dall'intestino può migrare nei muscoli, localizzandosi in piccole cisti sottocutanee. Ci si ammala solo mangiando carni infestate. Nel caso dell'uomo quindi carne suina o equina, se contaminate. Nel mondo animale la catena è molto più estesa, e comprende anche cani e gatti.  

 

Per evitare rischi, quindi, è sempre bene mangiare la carne ben cotta. Le larve di Trichinella muoiono con il calore: basta 1 minuto a 65 gradi. Anche il congelamento le mette ko: 20-30 giorni a -15 o -30° per 6 giorni. In questa maniera vengono distrutte le larve e si impedisce l'insorgere della malattia che ha un periodo di incubazione di circa 8-15 giorni. Se si macella in proprio, pulire bene gli strumenti entrati in contatto con la carne, quelli di salatura o di affumicamento, potrebbe non bastare a neutralizzare il parassita. 

 

Gli esami che svelano la trichinellosi sono marcata eosinofilia (fino al 70%), leucocitosi, aumento degli enzimi muscolari (Cpk), esami sierologici. Definitiva per la diagnosi è la biopsia muscolare positiva per Trichinella.

di Cosimo Colasanto
Pubblicato il 03/01/2013

potrebbe interessarti anche: