Logo salute24

Cervello, svelate le alterazioni responsabili dell'anoressia nervosa

I problemi a visualizzare in modo corretto la propria immagine tipici di chi soffre di anoressia nervosa sono dovuti a un'alterazione delle connessioni tra due aree del cervello implicate proprio nella percezione del corpo. A dimostrarlo sono le analisi di risonanza magnetica funzionale condotte da un gruppo di ricercatori tedeschi su 10 donne anoressiche e 15 donne senza disturbi alimentari. I loro risultati, pubblicati sulla rivista Behavioural Brain Research, hanno svelato che le due zone coinvolte in questo fenomeno sono l'area fusiforme per il corpo (fusiform body area, FBA) e l'area extrastriata del corpo (extrastriate body area, EBA).Secondo i ricercatori tanto più sono deboli le connessioni fra queste due aree, tanto maggiore è l'errore che si compie nel giudicare la propria forma fisica.

 

Per arrivare a questa conclusione gli scienziati hanno chiesto alle partecipanti di riconoscere tra una serie di fotografie proposte quella più simile alla propria silhouette. Allo stesso tempo 10 individui non coinvolti nella ricerca hanno associato all'immagine di ciascuna partecipante quella della silhouette più simile. Incrociando i risultati dei due test è apparso evidente che sia le donne anoressiche, sia quelle che non soffrono di disturbi alimentari hanno una percezione errata del proprio corpo. Mentre, però, le seconde credono di essere più magre rispetto a quanto siano davvero, le prime si vedono più grasse. Non solo, l'analisi dei dati delle risonanze magnetiche effettuate mentre le partecipanti osservavano le fotografie ha svelato l'indebolimento della connessione tra FBA ed EBA nei soggetti anoressici, una connessione che è risultata tanto più debole quanto più le donne affette da anoressia sia percepivano grasse.

 

Queste alterazioni nel cervello potrebbero spiegare perché le donne con anoressia si percepiscono più grasse anche se sono obiettivamente sottopeso – ha spiegato Boris Suchan della Ruhr-Universität di Bochum, primo autore della ricerca -. In studi precedenti avevamo dimostrato che ci sono cambiamenti strutturali nei cervelli delle pazienti con anoressia. I nuovi dati dimostrano che la rete per il processamento delle immagini del corpo è alterata anche dal punto di vista funzionale”.

di Silvia Soligon
Pubblicato il 28/01/2013