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Tumore ai polmoni, con la Tac spirale la diagnosi è precoce

Uno studio statunitense apre la strada al primo approccio di screening per la diagnosi precoce del cancro al polmone. I risultati della sperimentazione, che in soli tre anni ha coinvolto più di 50 mila pazienti, evidenziano le potenzialità della Tac spirale (detta anche Tac a bassa dose) nella rilevazione di piccole anomalie nei tessuti polmonari che potrebbero essere il segnale della presenza di un tumore e hanno portato l'American Cancer Society a includere questa tecnica nelle linee guida per lo screening precoce del cancro al polmone.

 

Lo studio – il National Lung Screening Trial – ha coinvolto fumatori ed ex fumatori di età compresa tra i 55 e i 74 anni, senza precedenti di cancro o altre serie problematiche al polmone, che per 30 anni avevano fumato almeno un pacchetto di sigarette al giorno. Tutti i partecipanti sono stati sottoposti ogni anno, per un totale di tre volte, a una Tac spirale o a una radiografia al torace (tecnica fino ad oggi utilizzata proprio per rilevare la presenza di masse tumorali al polmone). E' stato, così, scoperto che chi viene sottoposto allo screening basato sulla Tac spirale ha una probabilità di morire per un cancro al polmone inferiore del 20% rispetto a chi viene sottoposto a radiografie.

 

La novità rappresenta un grande passo avanti nella diagnosi precoce delle neoplasie polmonari. In genere, infatti, i sintomi di queste malattie diventano evidenti solo quando il tumore si trova in una fase avanzata del suo sviluppo, che in molti casi corrisponde ad uno stadio ormai incurabile. Non solo, spesso la diagnosi è ostacolata dal fatto che i problemi avvertiti vengono confusi con i sintomi di altri disturbi, fra cui le infezioni e le complicazioni associate al vizio del fumo. Da parte sua, la Tac spirale permette di ottenere immagini più dettagliate rispetto alle radiografie pur utilizzando una quantità di radiazioni inferiore rispetto a quella richiesta da una Tac al torace tradizionale e pur non richiedendo l'iniezione di un liquido di contrasto. I suoi risultati devono, però, essere confermati da altre analisi. Può, infatti, capitare che le anomalie riscontrate con la Tac spirale non risultino, ad una seconda analisi, associate alla presenza di un tumore.

di Silvia Soligon
Pubblicato il 01/02/2013