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Ecstasy, danni cerebrali con una sola «pasta»

Ingerire ecstasy anche solo per una volta, o farne un uso occasionale, anche se basse dosi, può portare a danni cerebrali irreversibili. A rivelarlo è una ricerca condotta dalla Oxford University e pubblicata sulla rivista Brain.
Rosa, gialle, azzurre o verdi: colori sgargianti e disegni al passo con le mode. Così si presentano le pillole a base di Mdma, il composto chimico semisintetico meglio conosciuto come ecstasy. In discoteca, durante un rave o una festa, le pillole della metanfetamina più diffusa tra i giovani sono ormai un cult dello "sballo" del sabato sera.  
Utilizzando le più recenti tecniche morfologiche e funzionali di neuroimaging, gli scienziati inglesi hanno infatti studiato gli effetti della già nota neurotossicità delle pasticche di ecstasy in 188 soggetti volontari neoconsumatori. Dopo il monitoraggio delle neuroimmagini per un periodo di 17 mesi, lo studio ha dimostrato come anche nei fruitori di pasticche "principianti" si  fossero verificati cambiamenti significativi nella microcircolazione cerebrale e nella sostanza bianca che unisce l`encefalo al midollo spinale: una combinazione, spiegano gli esperti, di un danno vascolare con uno neuronale.
Le molecole di Mdma sarebbero inoltre in grado, secondo i ricercatori inglesi, di alterare la maturazione della sostanza bianca dell`encefalo fino a causare un concreto danneggiamento dei fasci di fibre nervose di cui è costituita. Gli scienziati non sono però ancora in grado di affermare se queste alterazioni, interrompendo l`assunzione di ecstasy, si rivelino reversibili o permanenti.
Conquistando popolarità dagli anni Ottanta in poi in sintonia con la diffusione della nuova musica elettronica, negli ultimi anni il consumo di ecstasy è aumentato considerevolmente soprattutto tra gli adolescenti. La sostanza ha un`azione stimolante sul sistema nervoso, che provoca euforia, movimento mascellare continuo, diminuzione dell`appetito, aumento della temperatura corporea e sbalzi di pressione.
A livello psicologico genera una sensazione di armonia con il mondo e porta alla rimozione completa delle barriere relazionali e comunicative. Non a caso viene anche definita “droga da discoteca”: queste pillole ad alta tossicità sono infatti le migliori alleate della musica ipnotica pompata a duecento battiti al minuto e del desiderio di ballare fino allo sfinimento, immersi e confusi nella folla danzante.

di lidia baratta
Pubblicato il 06/11/2008