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Da Bill Gates fino a 1 milione di dollari per il condom perfetto

C'è da giurare che i devoti dell'Apple non lo prenderanno mai in considerazione. O che ne parlerebbero male, paventando il rischio di far cilecca. Ma forse potrebbero essere tentati dal partecipare con un iCondom al nuovo bando della Fondazione Bill & Melinda Gates. Un premio iniziale di 100.000 dollari, che potrà aumentare fino a toccare quota 1 milione di dollari, per chi inventerà il preservativo di “seconda generazione”, un profilattico così confortevole e piacevole da essere preferito da uomini e donne persino al sesso senza protezione. È l'ultima sfida di Bill Gates, fondatore di Microsoft, che con la moglie Melinda è da anni impegnato in battaglie filantropiche, tra le quali quella contro la diffusione dell'Aids in Africa. L'ultima iniziativa è un concorso lanciato dalla “branca” creativa della loro Fondazione, Impatient optimist, che offre un premio a chi saprà mettere insieme le più recenti scoperte nel campo dell'urologia, delle neuroscienze e dell'anatomia vascolare per realizzare un prodotto irresistibile.

 

L'assunto di fondo è sul sito della Fondazione. Il preservativo "è uno strumento che, se usato correttamente, si rivela determinante nella lotta alle malattie sessualmente trasmissibili e alle gravidanze indesiderate, ma troppo spesso le donne, soprattutto coloro che fanno del sesso un commercio, si trovano impelagate in quella che viene definita 'negoziazione del condom' per convincere i clienti a usarlo". A questo si aggiunge la difficoltà in alcune colture a portare avanti il concetto di protezione della salute attraverso il profilattico. Ma non si pensi che sia un problema limitato ad alcuni Paesi e o al Continente africano, dove pure la piaga dell'Aids continua a marciare con ritmi vertiginosi. Anche tra i giovani dei Paesi occidentali l'uso del preservativo è spesso una scelta scartata negli istanti precedenti al rapporto per via della difficoltà a indossarlo oppure nella convinzione che riduca il piacere sessuale. Per questo i produttori, in questi anni, hanno invaso il mercato di condom lubrificanti, ritardanti, colorati e aromatizzati, divisi per taglie, affiancati da gel e altri ritrovati. 

 

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Variante anti-stupro - Nel 2010 una dottoressa sudafricana, Sonnet Ehlers, che da decenni aiuta le donne vittime delle violenze in Africa, ha ideato un preservativo anti-stupro. Dalla forma simile a quello di un condom, che avrebbero dovuto indossare le donne. Il preservativo è dotato all'interno di una sorta di artigli di plastica dura che a contatto con il pene causano dolori indescrivibili, rendendo anche più semplice l'individuazione dei violentatori. Il profilattico, infatti, può essere asportato solo da un chirurgo.
Uno strumento da tortura che non condivide niente con quello 2.0 di Bill Gates, se non l'idea filantropica. Il premio punta sulle nuove conoscenze in campo medico per trasformare il classico preservativo di lattice in un gadget "visionario" che potrebbe cambiare le abitudini di milioni di uomini e donne. 

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di co.col.
Pubblicato il 25/03/2013