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Consiglio Superiore di Sanità: "Le sigarette elettroniche non sono un medicinale"

È la notazione emersa dalla riunione

Le sigarette elettroniche non sono un medicinale. Lo ha reso noto ilConsiglio Superiore di Sanità secondo cui, ad oggi, non ci sono "allo stato delle conoscenze, sufficienti evidenze per far rientrare le sigarette elettroniche tra i medicinali 'per funzione'". Il parere era stato richiesto in merito all'eventuale collocazione delle sigarette elettroniche contenenti nicotina tra i medicinali, pur in assenza di una esplicita destinazione d’uso in tal senso (medicinali “per funzione”), nonché su una metodologia per la valutazione della pericolosità di tali articoli messa a punto dall’Istituto Superiore di Sanità.

 

Le raccomandazioni del CSS - Il Consiglio raccomanda di mantenere il divieto di vendita ai minori di 18 anni delle sigarette elettroniche con presenza di nicotina e ha indicato alcune prescrizioni relative all’etichettatura sia per le sigarette elettroniche, che per le cartucce di ricarica. Secondo il CSS, i>nfine, è opportuno che le sigarette non vengano utilizzate dalle donne in gravidanza o in allattamento; che ne venga vietato l’utilizzo nelle scuole al fine di non esporre la popolazione scolastica a comportamenti che evocano il tabagismo; che le ricariche abbiano la chiusura di sicurezza a "prova di bambino" e che ne venga regolamentata la pubblicità al fine di evitare il rischio di induzione al tabagismo

di red.
Pubblicato il 05/06/2013