X

Ti potrebbe interessare anche

Farmaci e geni: è una questione di ore

  • Ico_email
  • print
  • Ico_ingrandisci_carattere
  • Ico_diminuisci_carattere
Colorful-pills-01_copia_-gif

Farmaco equivalente
tra spesa sanitaria e informazione

Il roadshow di Mylan per spiegare i vantaggi

In Italia la percentuale di spesa in farmaci generici è pari al 12%. Esistono ancora forti resistenze culturali. Nel 2012 gli italiani hanno speso oltre 650 milioni per pagare la differenza tra farmaco di marca ed equivalente. Allo scopo di informare i cittadini e incrementare la conoscenza dei farmaci generici in Italia, Mylan, in collaborazione con Federanziani, ha promosso nei mesi di aprile e maggio la campagna informativa “Alla scoperta dei farmaci generici”. L’iniziativa ha visto coinvolte le città di Bari, Napoli, Firenze, Roma, Milano, Torino e Verona, e hanno partecipato 385 persone.

 

“Ad oggi in Italia sono ancora in molti a non comprendere il possibile vantaggio e valore dei farmaci generici e non sono a conoscenza del fatto che è un farmaco del tutto simile a quello di marca - spiega Cinzia Falasco Volpin Amministratore Delegato di Mylan Italia –. Il generico contiene lo stesso principio attivo, ha la stessa forma farmaceutica e via di somministrazione e il principio attivo viene assimilato e reso disponibile nell’organismo con simile velocità ed entità. La popolazione ha inoltre bisogno di essere informata sui possibili vantaggi economici che i farmaci generici consentono. Scegliere il farmaco equivalente può portare benefici a se stessi, alla propria famiglia e all’intero sistema sanitario nazionale. Il farmaco equivalente permette un risparmio di prezzo che può arrivare fino all’80% rispetto ai farmaci di marca”.

 

L’equivalente, dunque, può costituire una risorsa fondamentale per ottimizzare la spesa farmaceutica mantenendo comunque gli standard di qualità. “Prendere confidenza con il significato di farmaco equivalente e con i vantaggi che questo comporta è essenziale per i meno giovani - spiega Roberto Messina, Presidente di Federanziani - che risultano essere il 65% degli attuali fruitori e che potrebbero beneficiarne in modo significativo; spesso, infatti, sono confusi quando si trovano a compiere delle scelte che riguardano la loro salute. Simili iniziative potranno contribuire a sviluppare una maggiore consapevolezza”.

di Red. (14/06/2013)

Lascia un commento

Fai una domanda

I commenti sono editati da parte della redazione.