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Chili in più dopo stop al fumo? Colpa della flora intestinale

Il legame è suggerito da uno studio svizzero pubblicato su Plos One

Smettere di fumare altera la flora batterica intestinale, modificandone la composizione. E i cambiamenti osservati sono molto simili a quelli rilevati nell’intestino dei soggetti obesi: secondo i ricercatori svizzeri guidati da Luc Biedermann dell’University Hospital di Zurigo, quindi, chiudere con le sigarette potrebbe significare spianare la strada all’aumento di peso.

 

Lo studio, pubblicato su Plos One, è stato condotto esaminando per 9 mesi la flora batterica di 10 ex fumatori e paragonandola a quella del gruppo di controllo formato da 5 fumatori e 5 non fumatori: dalle analisi è emerso che, dopo aver chiuso con le sigarette, nell’intestino degli ex fumatori sono emersi, rispetto ai fumatori e ai non fumatori, un aumento della diversità microbica e importanti cambiamenti nella composizione dei batteri - in particolare sono stati osservati un incremento del Firmicutes e dell’Actinobacteria e una diminuzione dei Bacteroidetes e dei Proteobacteria.

 

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“Questi risultati - spiegano i ricercatori - indicano che il fumo è un fattore ambientale in grado di modulare la composizione della flora intestinale umana”. I cambiamenti osservati nell’intestino nelle persone che avevano smesso di fumare “sono risultati simili alle differenze rilevate in precedenza in soggetti e topi obesi, suggerendo un potenziale legame patogenetico tra l'aumento di peso e lo smettere di fumare”. 

 

di Miriam Cesta
Pubblicato il 03/09/2013