Logo salute24

Aorta irrigidita? Nuovo strumento misura il rischio cardiovascolare

Semplice e non invasiva, rileva il battito cardiaco sul dito o sull'arteria omerale

Posizionare un trasduttore sul dito o sull’arteria brachiale (quella che si trova nell’avambraccio), e incrociare la velocità del battito registrato con l’età e l’indice di massa corporea: è il nuovo modo - semplice e non invasivo - per misurare la rigidità dell’aorta, uno dei maggiori fattori di rischio per le malattie cardiovascolari. La nuova metodica è stata messa a punto da un gruppo di ricercatori della University of Iowa (Usa) guidati da Gary Pierce.

 

La procedura attualmente impiegata per rilevare l’eventuale indurimento dell’aorta si basa sulla misurazione del battito cardiaco rilevato attraverso la carotide e l'arteria femorale: “Utilizzare il battito che si può rilevare dal dito o dall’arteria brachiale è più facile e quasi altrettanto accurato, e meno invasivo - spiega Pierce -. I dati possono essere facilmente ottenuti anche durante esami di routine simili alla misurazione della pressione”. La nuova tecnica, inoltre, “funziona meglio con i pazienti obesi il cui battito femorale può essere difficile da rilevare, e quindi poco affidabile”.

 

Questa nuova tecnica di misurazione, si legge sulle pagine dell’American Journal of Physiology - Heart and Circulatory Physiology, è in grado di effettuare diagnosi non invasive utili soprattutto a pazienti di mezza età e anziani, che rappresentano la fascia di popolazione più a rischio di indurimento dell'aorta. E svolgere, quindi, un lavoro utile a prevenire malattie cardiovascolari come ipertensione, ictus e infarto: “La ricerca di procedure non invasive per la misurazione della velocità dell’onda del battito nell’aorta - conclude Pierce - può aiutare i medici a informare i pazienti circa il rischio cardiovascolare a cui possono andare incontro”.

 

di Miriam Cesta
Pubblicato il 05/02/2014

potrebbe interessarti anche: