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Staminali: un nuovo modo per «riprogrammarle»

Trovato un nuovo metodo per la "riprogrammazione" di cellule adulte in modo da renderle simili alle cellule staminali. La ricerca è stata condotta dall`Istituto Telethon di genetica e medicina (Tigem) di Napoli, che ha individuato nella proteina Wnt - già nota per essere coinvolta in numerose fasi dello sviluppo dei vertebrati e degli invertebrati - l`elemento chiave per realizzare questa trasformazione. 
Nel corso dello studio, pubblicato sulla rivista Cell Stem Cell, gli scienziati hanno utilizzato diversi tipi di cellule adulte, tra cui i fibroplasti, cellule del timo e precursori di cellule neuronali. Dopo essere state manipolate e fuse con cellule staminali embrionali in presenza della proteina Wnt, le cellule adulte hanno modificato le loro caratteristiche trasformandosi in cellule pluripotenti in grado di dare origine a cellule di tessuti diversi da quelli di partenza.
“La vera novità – spiega Maria Pia Cosma, direttrice dell`Istituto Tigem – sta nella grande capacità della proteina Wnt di promuovere questa `riprogammazione`”. Attraverso la somministrazione di dosi precise della proteina per un tempo limitato, spiega la ricercatrice, un`alta percentuale di cellule adulte si è trasformata in cellule simil-staminali.
Secondo il parere degli esperti dell`Istituto il nuovo metodo aprirebbe prospettive interessanti anche nella terapia di diverse patologie come il morbo di Alzheimer, il morbo di Parkinson e le cardiopatie, caratterizzate dalla degenerazione irreversibile di determinati tessuti.

di lidia baratta
Pubblicato il 07/11/2008