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Bob Sinclar: “Senza fumo, le discoteche sono posti migliori”

Oggi la prima Giornata dell'ex-fumatore

C'è anche Bob Sinclar tra i testimonial “arruolati” dalla Commissione Europea per far capire ai giovani che è meglio dire addio alla sigaretta. “Ora che il fumo è vietato in molti club, l’ambiente è molto meglio per il pubblico e per me. Ci vedo meglio, i miei vestiti non puzzano e so che la mia salute non è a rischio del fumo passivo. Gli ex-fumatori hanno più soldi, più salute, una qualità migliore di vita e un miglior profumo”, ha detto il Dj che insieme alla campionessa di tennis Victoria Azarenka anima la prima Giornata dell’ex-fumatore, una iniziativa della campagna della Commissione Europea “Gli ex-fumatori sono irresistibili”. Culminata con una grande festa tenutosi al Parc du Cinquentenaire a Bruxelles per dire grazie agli ex-fumatori. 


Hi-tech e party – In Europa i fumatori tra 25 e 34 anni sono 28 milioni e ogni anno la mortalità complessiva per malattie correlate alla sigaretta sono 700mila, 80mila solo in Italia. L'Europa ha deciso un cambio di passo. Tanta tecnologia che piace ai più giovani per far passare il messaggio che fumare fa male. Come con il tool online gratuito iCoach  (www.exsmokers.eu) già scaricato e utilizzato da 400.000 fumatori, in Italia sono 23.500 i registrati e altri 74.000 che seguono la campagna su Facebook. “Gli ex-fumatori sono eroi per aver combattuto e vinto la loro dipendenza dalla sigaretta e rappresentano un’ispirazione per gli altri”, ha detto il Commissario Europeo per la Salute, Tonio Borg. “Humanitas è da sempre impegnata in prima linea nella lotta al tabagismo. Per questo siamo fieri di aderire – aggiunge Armando Santoro, direttore di Humanitas Cancer Center - a campagne come quella promossa dalla Commissione Europea. Il successo di queste iniziative è da attribuire anche all’importante ruolo che svolgono gli ex fumatori che, con loro storie vere, danno quella spinta in più a chi è indeciso. I centri antifumo come il nostro sono poi un aiuto concreto nel percorso di disassuefazione”.  


E-cig e nuove regole– E proprio dall'Unione Europea dovrebbero arrivare le nuove norme sul fumo. La riforma della revisione della Direttiva 2001/37/CE sui prodotti del tabacco dopo i molti rinvii potrebbe presto tornare nell'agenda politica con le sue novità rivolte soprattutto alle fasce più giovani della popolazione. A far discutere è soprattutto il “plain packaging”: pacchetti neutri o con immagini shock, divieto per i pacchetti da 10 e per le sigarette light e slim. Anche per le sigarette elettroniche potrebbero esserci novità: tra le proposte quella di indirizzare la vendita delle e-cig contenenti nicotina in farmacia. Si potrebbe trovare sugli scaffali al fianco di cerotti e gomme alla nicotina. Da una ricerca pubblicata su Lancet da Chris Bullen dell’Università di Auckland (Nuova Zelanda) emerge che, in sei mesi di terapia per cercare di chiudere con le sigarette, il 7,3% di chi aveva utilizzato le “e-cig” aveva smesso definitivamente rispetto al 5,8% di chi, invece, aveva fatto affidamento sui cerotti.


Provare col Kudzu – In assenza di protocolli scientifici, l'industria della sigaretta elettronica sta esplorando il potenziale anti-dipendenza delle e-cig, anche per reagire al calo di vendite. Sul mercato sono arrivati e-liquidi prodotti in Italia e ovviamente senza nicotina a base di Pueraria Lobata Kudzu, pianta della famiglia delle leguminose utilizzata nella cucina asiatica da 1300. Le sue molecole agiscono sui recettori della nicotina con un effetto simile a quello del tabacco. Lo realizza per le e-cig whiff un team completamente italiano composto dalla ricercatrice Valeria Dissette dell'Università di Ferrara che ha studiato gli effetti degli isoflavonoidi, composti naturali presenti nelle piante, sull'apparato respiratorio e sull contrasto alla dipendenza da nicotina 

 

di co.col.
Pubblicato il 26/09/2013