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Vaccini, gli esperti Sitip: "Mantenere la fiducia delle famiglie"

Gli ultimi dati dal Congresso Nazionale della Società Italiana di Infettivologia Pediatrica

“L'analisi sul profilo rischio-beneficio dei vaccini è pienamente favorevole; mantenere la fiducia delle famiglie in questo fondamentale strumento di salute è quindi importante per tutte le strutture sanitarie”. E' di questa opinione Marta Ciofi degli Atti, responsabile dell'Unità di Ricerca Esiti e Percorsi Medico-chirurgici dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù Roma, che ha partecipato alle discussioni sul tema in occasione del 13° Congresso Nazionale della Società Italiana di Infettivologia Pediatrica (Sitip) di Roma. Un'occasione per fare il punto sulle novità in infettivologia pediatrica.

 

Al centro dei dibattiti sia le malattie infettive tipiche dei bambini, sia la più classica influenza. “Con il verificarsi di pandemie influenzali, molte autorità sanitarie hanno esteso l'uso sistematico del vaccino anche nel bambino sano - ha sottolineato Susanna Esposito, presidente della Sitip - Riguardo al morbillo, l'Oms ha creato una Commissione che controllerà in Europa i programmi di prevenzione con due dosi di vaccino per i nuovi nati, recuperando gli adolescenti e gli adulti suscettibili alla malattia, con l'obiettivo di eradicare morbillo e rosolia entro il 2015. Infine, negli ultimi anni è stata riscontrata una riemergenza della tubercolosi nei paesi industrializzati, dove rappresenta ormai il 5% di tutte le malattie”.

 

Una particolare attenzione è stata dedicata proprio al vaccino contro il morbillo e alle perplessità dei genitori sulla sua sicurezza. Il virus che scatena l'infezione si trasmette per via aerea ed è molto contagioso. “E' una malattia che può essere molto grave e l'unica protezione disponibile è il vaccino”, spiega Ciofi degli Atti. Fra le possibili complicanze sono incluse encefaliti (1 caso ogni 1-2 mila infezioni), trombocitopenia (1 ogni 3 mila) e convulsioni (1 ogni 200). In 1 caso su mille l'infezione è letale.

 

Secondo l'Oms ogni anno le vaccinazioni permettono di evitare tra i 2 e i 3 milioni di decessi in tutto il mondo. "Ogni volta che le coperture vaccinali diminuiscono - conclude Ciofi degli Atti - si rischia che le malattie prevenibili con le vaccinazioni ricompaiano. Esperienze di questo tipo si sono verificate non solo per il morbillo, ma anche per la pertosse, la difterite e la poliomielite”.

di s.s.
Pubblicato il 23/10/2013