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Traumi alla caviglia: “Occhio ai tacchi alti”

Nei casi più gravi di distorsione può servire l'intervento chirurgico

Un consiglio alle donne: attenzione ai tacchi alti. Usarli tutti i giorni, per molte ore, può dare seri problemi ai tendini della caviglia e al tendine d’Achille in particolare, oltre ad aumentare il rischio di distorsioni, che cresce tanto più il tacco è alto e la superficie d'appoggio ridotta (come accade con i tacchi a spillo). Il consiglio arriva dagli esperti della Società italiana di artroscopia riuniti in occasione del XXI Congresso Nazionale "Artroscopia e Sport”, conclusosi venerdì scorso a Pesaro, che spiegano: “Nei casi di distorsioni lievi si può avere una lesione di primo grado di uno dei legamenti, risolvibile con l'uso di una cavigliera elastica e riposo per circa 10-15 giorni. Nei casi più gravi, invece, può servire il chirurgo”.

 

Nel corso dell'incontro si è discusso anche di pulizia in artroscopia per curare la maggior parte delle lesioni della cartilagine (quelle che non superano il centimetro/centimetro e mezzo) e dei nuovi interventi artroscopici in via posteriore attraverso cui possono essere trattati tutti i traumi della caviglia: con questa tipologia di interventi, ideata dagli italiani 10 anni fa, è infatti possibile “intervenire con efficacia anche sull’articolazione sotto-astragalica, che comanda i movimenti laterali - afferma Francesco Lijoi, direttore dell'Unità Operativa di Ortopedia Traumatologia dell'Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì -. Teniamo presente che gli infortuni che interessano questa funzione della caviglia sono frequentissimi, e questi interventi possono rappresentare ad esempio una soluzione per tutte quelle persone che sono soggette a distorsioni a ripetizione”.

di redazione
Pubblicato il 08/10/2013

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